Sette giorni di prognosi per Alderano Prosperi, il gestore della stazione di servizio Eni in località Palazzo Bello a Recanati, per quel pugno sferrato da un camionista napoletano di 40 anni che si era fermato nella sua stazione di carburanti. Alderano ha riportato la rottura di un canino e la tumefazione del setto nasale dal quale ha cominciato a perdere abbondante sangue. Il fatto come si ricorderà è successo l’altra mattina, verso le 7,30, quando il distributore era in piena attività, fra le auto di chi andava a lavorare o accompagnava i propri figli a scuola. Sull’area di servizio, proprio di fronte alle pompe di distribuzione, si era fermato il camionista, un uomo di alta statura e corporatura robusta, che una volta fornitesi di carburante e messa l’acqua al radiatore, non è riuscito più a ripartire, forse per problemi alla parte elettrica del mezzo. “Gli ho offerto di aiutarlo per spostare il camion spingendolo verso la parte esterna dell’area di servizio, in modo da permettere alle auto, una volta fatto rifornimento, di uscire senza fare manovre di retromarcia. Ma non ha voluto sentir ragione dicendo che stava aspettando l’arrivo di suoi colleghi per rimettere in moto il mezzo”. Dopo circa mezz’ora, però, Prosperi si avvicina di nuovo al camionista che era all’interno della sua cabina di guida: “mi rivolgo di nuovo a lui per invitarlo a spostarsi perché stava creando notevole disagio. Lui, per tutta risposta, ha aperto lo sportello di guida e ha fatto partire un pugno che mi ha colpito dall’alto verso il basso in pieno viso. La botta è stata tremenda. Ho avuto un attimo di stordimento, poi ho visto uscire dal naso parecchio sangue. Successivamente mi sono accorto che un pezzo di canino era partito”. Non pago di ciò, l’autista è sceso dal mezzo e avrebbe sferrato un calcio ad una cassettina elettrica usata per l’autolavaggio. “Questo particolare lo verificherò quando avrò modo di visionare le immagini delle telecamere perché nella confusione non mi sono reso conto più di nulla”. Prosperi sporgerà querela, ha detto, nella giornata di sabato, l’unica libera dal lavoro.
;