Perso il finanziamento regionale di un milione di euro che la Regione Marche aveva concesso nell’aprile scorso al Comune di Recanati per il recupero della scuola Beniamino Gigli di via Cesare Battisti chiusa 7 anni fa. Si sarebbe dovuto intervenire per il suo recupero tramite un project financing di circa 3 milioni di euro, presentato dalla Fondazione Gigli e da altre tre imprese edili, ottenendo il finanziamento regionale. Nel luglio scorso il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Ircer aveva dichiarato, però, di non essere più convinto della validità del progetto dopo che lo aveva fatto esaminare da uno studio specializzato.
Doccia fredda, quindi, per il Comune che sembra però non voler rinunciare all’idea di riportare a nuova vita la scuola, magari accendendo un mutuo di 3 milioni di euro da finanziare con il bilancio comunale.
Alessandro Biagiola, delegato ai lavori pubblici, fissa anche il termine della fine dei lavori: gennaio 2019. La Beniamino Gigli, che sorge in via Cesare Battisti, accanto al mega parcheggio del Centro Città, sarà completamente demolita e ricostruita da capo, sempre come scuola elementare, mentre si dovrà rinunciare alla sezione materna che nel vecchio project era invece prevista. “Purtroppo il finanziamento regionale, ci dice, è perso ma speriamo di recuperarlo presentando un nuovo progetto di adeguamento di un’altra scuola.”
La nuova scuola Gigli sarà presentata a giorni alla cittadinanza, in un incontro che dovrebbe avvenire al Teatro Persiani dato che la sede comunale non è agibile a causa del terremoto. In queste ore davanti alla vecchia scuola di via Cesare Battisti si stanno effettuando dei carotaggi per uno studio del terreno indispensabile per completare il progetto.
La nuova Gigli, purtroppo, non contempla più la nuova organizzazione della gestione di alcuni servizi sociali (domiciliari e scolastici a favore di anziani e disabili) che nel progetto iniziale sarebbe dovuta passare alla Fondazione Ircer. Addio anche alla possibilità di poter trasferire la scuola materna dai locali di via Kennedy nel quartiere di Villa Teresa, di proprietà della Curia, nella nuova Gigli ristrutturata risparmiando così il canone di affitto che ammonta a circa 50 mila euro all’anno.
Il Comune dovrà anche rendere conto ai residenti del popoloso quartiere di Fonti San Lorenzo, ai quali aveva promesso, circa sei anni fa, una nuova scuola materna, del perché quei tre milioni non sono stati destinati a loro. I tre milioni inoltre avrebbero fatto comodo, in questo momento, per recuperare l’agibilità del Palazzo Comunale.
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