La notizia, nemmeno tanto inaspettata delle liste di attesa per le prestazioni specialistiche che vede le Marche peggiore regione d'Italia dopo la Campania, è il risultato di una politica sanitaria fallimentare a guida Pd. Questo è il laconico giudizio della capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, che è anche Vicepresidente della Commissione Sanità della Assemblea Legislativa.
La rincorsa a misure palliative, tardive, come il prolungamento delle prestazioni di alcune strumentazioni diagnostiche sono un insufficiente gesto, come a voler "mettere una pezza" ad una situazione che è davanti agli occhi di tutti i marchigiani.
Ricordo, continua la Leonardi, che da ben quattro anni è scaduto il Piano Socio Sanitario Regionale, oggetto anche di una mia interpellanza, e che ora si vocifera venga mostrata una sua bozza in alcune non ben definite riunioni, senza il coinvolgimento della competente Commissione Regionale. Un Piano che dovrebbe invece partire realmente da una concertazione con le popolazioni marchigiane e con i Sindaci che sentono il polso della situazione nei loro territori.
La Leonardi propone in seno al Comitato per la Valutazione delle Politiche una cosiddetta "Missione Valutativa" sui tempi di attesa, così da accertare le cause del malfunzionamento di questo meccanismo che sinora ha favorito solo la sanità privata a discapito della pubblica.
Essere regione "benchmark" per il rispetto delle spese ha ben poco valore se a tale parametro non corrisponde la reale capacità del Sistema Sanitario Regionale di fornire servizi essenziali e garantire il diritto alla salute di tutti i marchigiani.
Aspetti economici e gestionali non hanno funzionato – conclude Leonardi – se sinora si è fatta una politica di tagli e di riorganizzazione poco razionale con evidenti pesanti disagi per i pazienti marchigiani e con un aumento della mobilità verso realtà sanitarie di altre regioni.
;