Occhi aperti per evitare spiacevoli sorprese

La lettera di risposta del direttore dell’Ufficio Ricostruzione Sisma, l’ing. Cesare Spuri, al Comune di Recanati, con la quale accoglie le osservazioni del dirigente ai lavori pubblici del Comune leopardiano,  architetto Maurizio Paduano, merita una particolare lettura perché contiene parecchi elementi di riflessioni e aspetti non del tutto tranquillizzanti. Innanzitutto Spuri riapre di nuovo la possibilità che la ristrutturazione della scuola possa essere ammessa al finanziamento di 3.700.000 euro con i fondi del terremoto sposando la tesi secondo la quale l’edificio scolastico non era mai stato formalmente dichiarato inagibile ed era in disuso solo come scuola ma utilizzato dal Comune stesso come deposito. La cosa strappa a caldo un commento sarcastico del consigliere di opposizione Sabrina Bertini: “tanto di cappello all’amministrazione comunale che è riuscita a farsi finanziare dal fondo terremoto un magazzino quando per la costruzione della scuola di Muccia è stato necessario un concerto di Bocelli per trovare i fondi. E se la Gigli, continua la Bertini, era utilizzata come un magazzino perché il Comune continua a pagare un mucchio di soldi per affittare allo stesso uso la sede dell’ex Fbt?” Altro aspetto della lettera di Spuri è la considerazione del dirigente che dice “trattandosi poi di nuovo immobile, tra l'altro in stretta adiacenza logistica alla sede municipale, potrebbe anche accogliere, attingendo a quota parte del finanziamento relativo, anche alcune funzioni strategiche degli uffici comunali, oggi allocate nella monumentale sede in piazza Leopardi, impossibile da adeguare sismicamente, come prescrive la legge”. Come il Governo ha concesso a Recanati 17 milioni di finanziamento per l’adeguamento sismico del Palazzo Comunale ed ora il dirigente regionale adombra l’ipotesi che l’Amministrazione potrà contare su questo tipo di intervento solo in parte? Non vorremmo che l’ammissibilità al finanziamento di 3.700.000 euro della scuola Gigli contempli la perdita di buona parte del finanziamento per il palazzo comunale. Bisognerebbe fare al più presto chiarezza se non si vuol andare incontro a tristi sorprese.

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/documenti/lettera

;

Lascia un commento