Brutta avventura quella di Claudio Maria Vitiello, cardiologo per lunghi anni all’ospedale di Recanati, città dove risiede. La sua famiglia ha una casa di proprietà a Castelsantangelo che dopo il terremoto del 2016 è completamente inagibile, in quanto si trova in piena zona rossa, e da abbattere. Ma chissà com’è, manco fosse abitata dai fantasmi, continuano ad arrivare al medico recanatese le bollette per l’energia elettrica: ad oggi ben 1.100 euro di fatture. Lui e il suo avvocato hanno fatto di tutto per far capire all’Eni Gas e Luce, società che gestisce il servizio, che lì nessuno consuma energia elettrica perché purtroppo non c’è più traccia di vita in quei pochi mattoni che ancora sono in piedi. Ma nulla da fare e orecchi da mercanti: l’azienda continua a fatturare incurante dei fax, telefonate, raccomandate e diffide inviate in tutto questo tempo. Ad un certo punto è arrivata, sì, una lettera in cui l’azienda si scusava dell’errore e prometteva di ricalcolare il tutto ma, come se ci trovassimo in un romanzo di Kafka, dopo poco ecco un’altra diffida a pagare circa 800 euro. Insomma sembra proprio non trovare pace!
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