Che succede in casa della nota azienda recanatese de iGuzzini illuminazione, l’azienda fondata nel 1959 che ha chiuso il 2017 con oltre 230 milioni di ricavi? Dopo Gianni Versace finito negli Usa e Candy andata ai cinesi di Haier, come un fulmine a ciel sereno cala la notizia di una possibile vendita del prestigioso marchio al gruppo svedese Fagerhult presieduta da Jan Svensson, anche lui nel campo dell’illuminotecnica, che sembra abbia già sottoscritto con Fimag – Finanziaria Mariano Guzzini, e Tipo, società partecipata da Tamburi Investment, una lettera d’intenti per l’acquisizione del 100% delle azioni di iGuzzini illuminazione. L’accordo di massima raggiunto prevederebbe che alla società svedese sia riservato il diritto di condurre in esclusiva una “due diligence” prima del contratto definitivo d’acquisto che dovrà avvenire prima di fine dell’anno. In pratica si tratta di una verifica e di una analisi di informazioni dettagliate di varia natura allo scopo di avere una valutazione attendibile dell’attività che s’intende acquistare e, quindi, di poter esprimere un giudizio motivato sulla fattibilità o rischiosità dell’operazione che s’intende mettere in atto. In questo caso il gruppo Fagerhult finanzierà l’operazione a debito e con risorse derivanti dall’emissione di nuove azioni. All’eventuale sottoscrizione definitiva del contratto i venditori riceveranno una «porzione significativa del corrispettivo» in azioni Fagerhult. Adolfo Guzzini e Andrea Sasso, oltre a restare rispettivamente presidente e Ad di iGuzzini, assumeranno anche ruoli nel top management Fagerhult.
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