“Con te abbiamo scritto le pagine più belle della nostra vita, sei stato il dono e la gioia più grande. Abbiamo avuto il grande previlegio di stare con te, grazie di essere stato con noi, grazie amore”. Sono queste le parole, lette con voce rotta dall’emozione dalla zia, con cui la famiglia del piccolo Alecsiei oggi pomeriggio lo ha voluto salutare all’Abbazia di San Firmano sotto un cielo plumbeo.
Una chiesa piena di giovani e in mezzo quella piccola bara verde e i fiori del suo papà Francesco, della mamma Elena, dei nonni e degli zii. Sulla scalinata della chiesa, dietro l’altare, i suoi amici, i compagni della seconda C del Liceo Scientifico e delle società di basket e di calcio dove ha giocato finché la tremenda malattia glielo ha consentito.
A celebrare la messa don Giacomo Ippoliti, parroco di San Firmano, coadiuvato nel difficile compito di spiegare a quei visi rigati dalle lacrime il perché della morte di un ragazzino di 15 anni e del suo calvario, Don Roberto Zorzolo e don Igino Tartabini che aveva seguito Alecsiei con il catechismo.
Ciao piccolo angelo.
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