Si chiude positivamente per il recanatese Marco Rossini, oggi 52enne, la vicenda giudiziaria iniziata il 30 dicembre del 2011. Quella sera, intorno alle 21, con la sua Fiat Punto, nell’affrontare la curva in discesa, che collega via Dalmazia con via Biagetti, ha sbandato, forse a causa del fondo stradale ghiacciato, finendo con l’auto cappottata in un parcheggio che si trova a lato della carreggiata. Lui, per fortuna è riuscito ad uscire da solo dall’auto e frastornato dalla botta si è fatto inizialmente accompagnare da un amico a casa.
Ripresosi un po’ è ritornato sul luogo dell’incidente dove ha trovato già presenti gli agenti della polizia stradale che lo hanno sottoposto all’etilometro da cui è risultato un tasso alcolico nel sangue di 2,60 grammi per litro. Rossini, però, ha riferito ai poliziotti di aver bevuto non appena arrivato a casa perché era agitato dopo l’incidente.
Versione che non ha convinto i giudici che lo avevano condannato nel 2015 ad un anno di pena, un’ammenda di 3.200 euro e a quattro anni di sospensione della patente. Un vero guaio per lui visto che di mestiere fa il camionista.
nella foto l'avv. Paolo Tartuferi
Difeso dall’avvocato Paolo Tartuferi non si è dato per vinto e alla fine è riuscito a dimostrare la sua verità ed è stato assolto dai giudici della Corte di Cassazione. Soddisfatto il suo legale Paolo Tartuferi che ha sostenuto la tesi che non c’era certezza né che fosse lui alla guida della Punto nè che al momento dell’incidente fosse ubriaco.
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