Recanati: Pacchi alimentari dal Comune per chi ha bisogno con prodotti non mangiabili? Si cambia

Sono più di 100 i nuclei familiari a Recanati che vengono assistiti dall’Amministrazione con aiuti alimentari: pacchi di viveri freschi o secchi e qualche pasto caldo confezionato dagli Ircer per garantire loro il pranzo e la cena. La denuncia dei giorni scorsi di un utente, che su facebook ha postato la foto di alimenti non in buone condizioni, ha portato però ora alla necessità di rivedere il progetto. Tania Paoltroni, assessore servizi sociali, welfare e famiglia, confessa che “appena ho appreso la notizia me ne sono occupata subito e ho chiesto se c’erano segnalazioni scritte e ho contattato la Croce Gialla che provvede alla distribuzione dei pacchi. Tutti mi hanno assicurato che normalmente viene comunicata la scadenza dl prodotto e ci si raccomanda di controllare prima di consumarlo”. L’assessore ora sta valutando come modificare il progetto, nato sulle ceneri del “Convivio”, la mensa organizzata nei locali degli Ircer, ma c’è la necessità di far quadrare i conti: oggi l’Amministrazione spende per l’acquisto dei pacchi di cibo secco circa 18 mila euro e si tratta eventualmente di raddoppiare l’impegno di spesa.

L’assessore parla anche delle nuove povertà in città e del progetto di accoglienza di stranieri in attesa del riconoscimento di profugo.

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