Sempre più cittadini in difficoltà a Recanati

Si fa sentire, eccome!, la povertà a Recanati. Lo testimonia Tania Paoltroni, assessore ai servizi sociali che confessa che ha  avuto modo di contattare, nel tempo, più di un centinaio di persone che si trovavano in difficoltà e hanno chiesto un aiuto al Comune. “Ultimamente stanno aumentando i casi, spiega la Paoltroni, e l’anno scorso mi è capitato di avere una o due persone in più mensilmente, oltre a quelli già storici, per il problema delle bollette insolute”.

Proprio in questi giorni è stato pubblicato il bando per partecipare al Fondo di Solidarietà per chi ha bollette non pagate con scadenza entro l’anno e ha un reddito familiare non superiore a 10 mila euro di Isee. L’Astea ha messo a disposizione per il Comune di Recanati la somma di 30.680 euro e il limite massimo annuale del beneficio per richiedente è pari a mille euro.

I cittadini che si rivolgono ai servizi sociali, sono italiani e stranieri. “Noi li invitiamo a definire il problema sin da subito in modo da evitare un debito alto e vecchio che porta inevitabilmente al distacco del servizio. Generalmente sono persone sole che non hanno una grande capacità di autogestirsi. Magari è solo un problema momentaneo e l’assistente sociale riesce a coinvolgere anche il resto della rete familiare a cui l’utente non si era rivolto magari per vergogna, perché lontani o in cattivi rapporti”.

Problemi anche per il pagamento della mensa scolastica. “Finora tutti i bambini, in regola o non in regola con i pagamenti, hanno mangiato a scuola e i servizi stanno appresso ai genitori perché si mettano in regola. Per chi non paga, cerchiamo di capire i motivi e se è il caso di dare una mano per chiudere i conti.

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