Non ne possono più sindacati e lavoratori Teuco e il dito è puntato su tutte le autorità, ad iniziare dal Ministro del Lavoro. Conferenza stampa al vetriolo oggi pomeriggio dei tre rappresentanti sindacali: Giuliano Caracini (Femca CISL), Manuel Broglia (Uiltec UIL) e Vincenzo D’Alessandro (Filctem CGIL). Tutti sordi alla richiesta di aprire, ad un anno di distanza, un tavolo di confronto.
“Ci sentiamo veramente abbandonati perché è dal 20 aprile scorso, data della sentenza di fallimento emessa dal Tribunale di Macerata, che chiediamo di essere ricevuti dal Ministero e di concordare il da farsi per riconoscere quanto è nei diritti dei lavoratori” ha tuonato Caracini.
Ieri mattina si sono incontri con il Prefetto di Macerata per chiedergli un intervento diretto con il Ministero perché finalmente convochi quel tavolo istituzionale promesso per verificare la possibilità che ai dipendenti Teuco venga riconosciuta la cassa integrazione per il periodo dal 20 aprile (data della dichiarazione di fallimento dell’azienda) al 27 giugno quando è scattata per loro la Naspi: un lasso di tempo vuoto di stipendio e di contributi versati per i 116 ex lavoratori che ha pesato anche sul calcolo della Naspi stessa. “All’incontro con il Prefetto avevamo invitato anche i parlamentari marchigiani, la giunta regionale e i sindaci dei Comuni interessati: nessuno si è visto”.
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