Ha destato molta curiosità la presenza questa mattina sui tetti della casa di Travaglini in via Falleroni a Recanati di un grosso airone stellato (Tarabuso Botaurus stellaris in gergo scientifico). Qualcuno, pensando che l’animale avesse qualche problema, ha avvertito i vigili del fuoco e la polizia veterinaria provinciale che subito sono intervenuti sul posto con l’attrezzatura necessaria per catturarlo e verificare le sue condizioni di salute. Ma l’animale non aveva bisogno di nulla e appena ha visto un po’ trambusto intorno a lui ha aperto le sue maestose ali e ha spiccato il volo.
E’ strana comunque la presenza in zona di questo tipo di uccello dal piumaggio bruno screziato di nero perché il suo habitat naturale sono le paludi, gli acquitrini, i canneti o le risaie. Infatti in Italia è diffuso soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, dall'Umbria fino al Friuli-Venezia Giulia. Il tarabuso fa un verso simile al muggito, che lo rende riconoscibile anche a distanza, e proprio per la sua voce cupa e cavernosa, interpretata un tempo come quella dei morti dall'oltretomba, questo animale nel passato era temuto e considerato foriero di sventure. Speriamo proprio che non sia così.
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