Era un bello smartphone, un Samsung G7 del valore di circa 300 euro e lui, Paolo Ciaffoni, 49enne di Porto San Giorgio, non ha saputo resistere alla tentazione e ha allungato le mani. Il fatto è accaduto mercoledì a Porto Recanati ai danni di una dipendente del Comune. L’uomo verso mezzogiorno è andato in Comune e al primo piano, notato il cellulare appoggiato su un tavolo, lo ha velocemente infilato in tasca e altrettanto velocemente se ne è andato. La donna, però, si è accorta subito del furto e ha dato l’allarme. A notare la presenza di Ciaffoni, che usciva dal Comune velocemente, era stato poco prima lo stesso comandante della polizia municipale, Sirio Vignoni a cui ci è voluto poco per collegare l’uomo al furto. Così è scattata immediatamente la sua ricerca e l’uomo è stato fermato dopo appena un quarto d’ora alla stazione con in tasca lo smartphone appena rubato. Questa mattina in tribunale dovrà rispondere di due furti: quello dello smartphone e di un libretto di assegni di una dipendente del Comune di Porto San Giorgio, rubato qualche giorno fa.
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