PROPOSTE PER LA RIDUZIONE TASSA SUI RIFIUTI E SOSTEGNO AL COMMERCIO

"Dopo oltre cinque anni dall’introduzione dei sacchetti della differenziata con i microchip credo sia giunto il momento di rivedere quella scelta.

I microchip costano ai recanatesi circa 120.000 euro ogni anno, una bella cifra. Gli stessi generano anche un utile ma che non riesce in ogni caso a coprirne il loro costo. I microchip hanno un senso soltanto se sono finalizzati all’applicazione della tariffa puntuale, una tariffa ad hoc per ogni famiglia in base ai rifiuti che vengono prodotti, altrimenti sono un costo inutile. E in ogni caso occorre valutare sistemi alternativi, molto meno esosi e che possono dare il medesimo risultato, non è giusto spendere centinaia di migliaia di euro in questo modo. La mia proposta è chiara:Applicare nel breve periodo la tariffa puntuale o comunque introdurre un sistema premiante per chi si comporta bene; Fare presente al Cosmari che la città di Recanati non è più disposta a sostenere questo costo e che intende valutare sistemi alternativi; Utilizzare questo risparmio per tagliare la Tari a tutte le famiglie"

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In questi giorni gli uffici comunali stanno terminando di liquidare i contributi ai commercianti ed ai comitati che hanno aderito al “bando #incentro”, un provvedimento fortemente voluto dall’assessore Roberta Pennacchioni e dal Partito Democratico.

Il bando è nato per sostenere le attività del centro storico in questo momento di crisi, contributi destinati al rilancio dell’immagine, all’abbellimento delle vie in cui hanno sede le varie attività e all’organizzazione di eventi in grado di attirare potenziali clienti anche dai comuni limitrofi. Oltre a rilanciare le attività esistenti, il bando ha avuto altri importanti obbiettivi tra cui: avvio di nuove attività, sostegno rivolto ai più giovani, contributi rivolti ai proprietari di immobili disponibili a ridurre i canoni di affitto adeguandoli agli standard previsti dal bando.

Le difficoltà che oggi incontrano le attività commerciali, soprattutto nei centri storici dell’entroterra, sono molteplici, vengono da lontano e non riguardano soltanto Recanati, ma certamente l’amministrazione pubblica può fare di più. Noi abbiamo introdotto nuove misure, prestato attenzione alle esigenze del settore ed ascoltato le legittime osservazioni di chi ogni giorno si ritrova ad alzare la saracinesca in un centro storico tirato a lucido ma semi deserto, ma occorre crederci di più investendo più risorse.

Oltre alla questione parcheggi e viabilità, completamente da rivedere e che di certo non aiuta il settore, è necessario stanziare ben altre cifre rispetto a quelle di cui si è potuto disporre sino ad oggi perché è evidente che i 20.000,00 euro destinati all’assessorato al Commercio sono del tutto inadeguati (la metà di questo importo se ne va solo per pagare gli allacci straordinari di energia elettrica durante gli eventi) per puntare ad un reale rilancio del settore.

Siamo altresì convinti che il vero rilancio del centro storico passi attraverso il suo ripopolamento perché più cittadini abitano in centro e più servizi servono. Occorre dunque percorrere più strade parallele, tutte necessarie e complementari: maggiori incentivi diretti alle attività, nuovo progetto della mobilità e dei parcheggi, politica residenziale attraverso agevolazioni e sgravi.

 

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