VILLA MUSONE E GIARDINI PUBBLICI: DUE MONDI PARALLELI?

Lo slalom di carrozzine con disabili o di mamme con bambini piccoli tra soste selvagge e assenza di marciapiedi sono solo la punta dell'iceberg in una frazione che ha visto un aumento smisurato di cemento ma non servizi adeguati ad una città ambientalmente e socialmente sostenibile.

I pochi spazi verdi sono o con alberelli che non fanno ombra nemmeno alle formiche – esordisce la lista civica Loreto Libera – oppure sono interdetti ai cittadini proprio nelle ore in cui le persone si raccoglierebbero per socializzare e far giocare i bambini. E' il caso del giardino di via Arno, quello più storico, dove gli alberi hanno le giuste dimensioni per creare ombra ed è forse il più centrale tra tutti. Eppure – prosegue Loreto Libera – alle 19,00 un "omino" viene a chiudere i cancelli facendo uscire mamme, bambini e anziani che riposano e socializzano sulle panchine. Tutto questo d'estate, dove i muri esterni delle case raggiungono temperature elevatissime e chi non ha l'aria condizionata cerca refrigerio in quel pochissimo verde che c'è in una frazione altamente trafficata e urbanizzata. Negli altri giardini la situazione non è migliore, quelli aperti vedono alberelli ancora in via di accrescimento con coni d'ombra risibili, e, ad esempio, per il giardino di via Ariosto, una sola panchina in pietra e una altalena danneggiata. Assenza di panchine, di cesti per l'immondizia, giochi rotti, che spettacolo demoralizzante. Vero è che siamo ad un anno dalle elezioni e quello che non è stato fatto sinora forse apparirà magicamente nei prossimi mesi, ma l'estate 2019 è già ben che iniziata. I consiglieri Cristina Castellani e Gianluca Castagnani evidenziano come, a parte la messa in sicurezza del parchetto di via Manzoni, a seguito della mozione di Loreto Libera, per il resto siamo in un avvilente abbandono.

I consiglieri comunali della civica Loreto Libera chiedono pertanto che si lasci aperto il parco di via Arno per più ore serali, ovviamente con concomitante controllo delle forze di polizia municipale e delle forze dell'ordine, così che siano luoghi di aggregazione. Assistiamo, dopo la chiusura, allo spostarsi di bambini e adolescenti, su scalette o lungo le strade con evidente aumento della pericolosità per la loro incolumità in una frazione, prosegue Loreto Libera, che vede regnare traffico, gas di scarico e rumori, mentre una pianificazione viaria decente risale ormai al secolo scorso.

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