Recanati: rubato il borsello con soldi e documenti a Giovanni Severini

Era intento a curare l’orto nella sua casa di campagna in contrada Mattonata a Recanati Giovanni Severini, preside oggi in pensione, ma, nonostante si trovasse isolato in aperta campagna, ha avuto la visita dei ladri. Infatti Severini, aveva lasciato il suo borsello in auto e non si era premurato neanche di chiudere l’auto tanto era convinto di essere solo in quel luogo. Ma qualcuno ha approfittato della sua disattenzione e, aperta l’auto, ha rubato il borsello con dentro, oltre a poche decine di euro, i documenti, dalla patente alla carta di identità, e anche la carta di credito che è stata subito bloccata telefonando al numero verde. Eppure, in quel breve lasso di tempo il ladro ha tentato pure di fare un accesso in banca per prelevare del denaro. Tentativo non riuscito ma che dimostra come non ci si trovi di fronte ad un disperato in cerca di pochi spiccioli. Severini ha provveduto a sporgere denuncia anche per procedere alla richiesta dei duplicati dei documenti mancanti, compreso il bancomat. I furti che avvengono in simili situazioni non sono rari. Vittime si registrano soprattutto fra quei recanatesi che si recano periodicamente in zona Chiarino, per coltivare gli orti messi a disposizione della Fondazione Ircer, o per fare due passi lungo la pista ciclabile. C’è chi conosce ormai queste abitudini e si apposta dietro le piante per poi agire indisturbati visitando le auto lasciate, poco distanti, in sosta.

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