I vandali non perdono mai l’occasione per dimostrare tutta la loro stupidità. E’ accaduto, infatti che nella notte, che precedeva la festa del patrono San Vito, i soliti balordi hanno fatto sparire due bandiere, dal valore di pochi euro, di due nazioni, Spagna e Francia, poste lungo via XX settembre insieme ad altre otto di altre nazionalità, ognuna con accanto un quadro in legno rettangolare, delle dimensioni di un manifesto, con la traduzione nelle varie lingue della celebre lirica di Giacomo Leopardi, L’Infinito, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della sua prima stesura. L’iniziativa originale è del comitato Porta Marina, che ha posto all’altezza dell’arco dell’antico portale, che guarda verso il mare, come prima bandiera quella italiana, e poi nazione dietro nazione sino ad arrivare al termine della via. Peccato, però, che tanto sforzo organizzativo è stato sbeffeggiato dai soliti vandali. Il presidente del comitato, Antonio Raschia, ha già avvertito i carabinieri che sperano di scoprire gli autori di una simile bravata attraverso le immagini delle telecamere presenti all’ingresso della casa di riposo. Non è tanto il danno a far arrabbiare il comitato quanto la stupidità del gesto, il poco affetto dimostrato nei confronti della città e l’assoluta mancanza di rispetto del lavoro altrui. Altra iniziativa per la ricorrenza del bicentenario l’hanno messa in piedi i residenti e commercianti di via Roma. Lungo la via, infatti, sono stati installati originalissimi quadri rappresentanti il classico simbolo dell’Infinito, il numero otto messo in orizzontale, rivisitato in maniera molto fantasiosa e in ognuno viene riportata una frase della poesia.
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