Montefano: il sindaco ordina ai residenti interventi atti a prevenire situazioni di pericolo

OGGETTO: Pioggia e vento a partire da martedì 9 luglio 2019 – Sgombero rami, calcinacci, vetri, tegole – Accesso strutture pericolanti.

L’anno duemiladiciannove il giorno undici del mese di luglio nel proprio ufficio

IL SINDACO

PREMESSO che l’intero territorio comunale è stato interessato da vento forte ed eccezionali piogge a partire da martedì 9 luglio 2019;
CONSIDERATO che a partire da tale data sono state evidenziate oggettive criticità derivanti dalle forti raffiche di vento e dalla pioggia che hanno causato danni a cose e persone, determinando altresì gravi difficoltà per la circolazione stradale;
VISTE le numerose segnalazioni pervenute al centralino del Comune di Montefano che evidenziano pericoli di cedimenti e crolli di alberi, tegole, pietre e calcinacci e vetri provenienti da aree private interessate dalla violenta perturbazione;
CONSIDERATO che il rischio di ulteriori ed imminenti cedimenti o danni agli alberi e alle strutture possono arrecare danni alle proprietà confinanti, nonché alle persone, animali o cose e che, pertanto, sono necessari interventi volti a ripristinare le condizioni di sicurezza;

DATO ATTO che l’ufficio tecnico comunale sta provvedendo ad eliminare le cause determinanti situazioni di pericolo su aree e strade pubbliche al fine di garantire la circolazione stradale e la sicurezza dei cittadini;
RITENUTO di dover adottare, con la massima urgenza, idonee misure volte a prevenire possibili situazioni di pericolo derivanti da cadute di rami, di piante e di alberi nonché tegole, pietre, vetri e calcinacci vari insistenti su aree private ma con potenziali riflessi su aree o strade pubbliche o ad uso pubblico;
RITENUTO di dover tutelare l’incolumità pubblica e privata, ordinando ai privati la verifica delle essenze arboree e dei propri fabbricati insistenti su aree private, ma con potenziali riflessi su aree o strade pubbliche o ad uso pubblico e la rimozione di ogni forma di pericolo di crollo e/o cedimento;
VISTI gli articoli 50 e 54 del D. Lgs. 267/2000;
ORDINA
A tutti i soggetti privati proprietari di aree, fabbricati o terreni insistenti sul territorio comunale, di procedere per ragioni di pubblica e privata incolumità di ottemperare a quanto segue:

⎯ A verificare la tenuta delle essenze arboree insistenti sulle aree di proprietà privata, provvedendo se necessario alla imminente cura e manutenzione degli alberi e delle piante che si protendono oltre il confine privato;
⎯ A provvedere all’immediato abbattimento degli alberi e taglio dei rami che possono costituire potenziale impedimento, intralcio o rischio alla circolazione pedonale e veicolare;
⎯ A rimuovere immediatamente gli alberi e/o rami, calcinacci, pietre, tegole che per effetto del forte ed eccezionale vento, siano caduti su aree e strade pubbliche o di uso pubblico provvedendo alla relativa messa in sicurezza;
⎯ ad effettuare un adeguato controllo della tenuta delle coperture, tetti, cornicioni, pensiline, balconi, etc al fine di evitare pericolosi distacchi e in modo da non recare molestia ai passanti;
⎯ di assumere ogni cautela affinché i rami spezzati e/o pericolanti depositati sulle fronde degli alberi insistenti su luoghi pubblici o sopra luoghi soggetti a servitù pubblica vengano tempestivamente rimossi, onde evitare in ogni caso eventuali pericoli di caduta di rami sul suolo pubblico;
⎯ di astenersi dall’accesso in strutture che manifestano pericolo di cedimento, vietandone l’accesso a chiunque non sia espressamente autorizzato dagli organi competenti sino a quando non siano state accertate le condizioni di sicurezza statiche.
AVVERTE

che l'inosservanza o il ritardo nell'esecuzione della presente Ordinanza darà luogo, all'applicazione delle sanzioni previste di cui all'art. 7-bis del Testo unico sull'Ordinamento degli Enti Locali n. 267/2000 e senza pregiudizio dell'azione penale qualora il fatto costituisca reato.
L’Ufficio Tecnico Comunale, la Polizia Locale e la Forza Pubblica sono incaricate dell'osservanza del rispetto della presente ordinanza.
Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso gerarchico al Prefetto di Macerata ovvero ricorso giurisdizionale avanti al T.A.R. Marche rispettivamente entro i termini perentori di 30 e 60 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell'atto.
Dalla Sede Municipale, 11/07/2019

ILSINDACO
 Dott. ssa Angela Barbieri

;

Lascia un commento