La strage dei piccioni di tre mesi fa è dovuta ad avvelenamento

Ora la parola passa alla magistratura che dovrà capire l’origine della morte di diverse centinaia piccioni torraioli che a fine aprile giacevano agonizzanti lungo le vie, piazze e terrazzi di molte abitazioni, soprattutto nel centro storico di Recanati e in altri Comuni limitrofi come Loreto e Potenza Picena. La Polizia Veterinaria Provinciale, dopo accurate indagini e esami di laboratorio affidati all’Istituto Zooprofilattico di Tolentino, ha già trasmesso tutti gli atti agli organi competenti:  Procura, Comuni, Asur e Ufficio caccia e pesca della Regione perché questo tipo di piccioni è considerato fauna selvatica. I risultati escludono che la causa della morte possa essere di tipo infettiva. Non rimane quindi altro che l’ipotesi dell’avvelenamento. L’indagine dell’Autorità Giudiziaria dovrà concentrarsi ora per stabile se i piccioni hanno ingerito sostanze nocive per la loro salute accidentalmente, in quanto già presenti nell’ambiente o se si sia trattato di un vero e proprio avvelenamento di tipo doloso. Ipotesi quest’ultima alquanto remota visto il gran numero di piccioni morti e la vastità del territorio interessato dal fenomeno.

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