Personale in fuga e vitto scadente alla Rsa. La denuncia dei familiari dei ricoverati

Fra fughe di infermieri e lamentele dei familiari dei circa 40 ospiti alla RSA i Recanati non si respira un gran clima. La causa di tutto ciò è da ricondurre alla gestone del servizio da parte della cooperativa “La Cometa” a cui fa capo sia la gestione di gran parte del personale infermieristico che dell’ospitalità ai pazienti. Il problema principale, specie per la parte infermieristica e OSS, è il ritardo con cui vengono pagati gli stipendi al personale tanto che ultimamente ha dovuto metter mano al portafoglio la stessa Asur sostituendosi alla cooperativa stessa.

Una situazione non più sostenibile per cui ad oggi sono 4 gli infermieri che negli ultimi due mesi hanno deciso di mollare il lavoro pur avendo un contratto a tempo indeterminato. Oggi l’attività può contare solo su 4 operatori per turni nell’arco delle 24 ore giornaliere. A questo si aggiunge che sono solo 19 gli OSS in servizio e che tutto il personale non ha più un coordinatore a cui far riferimento.

Sul piede di guerra ci sono anche i familiari degli ospiti della struttura di Recanati che lamentano, anche per iscritto, il trattamento riservato ai loro cari specie per il servizio mensa: menù ripetitivo, cottura inadeguata, quantità insufficiente e diete troppo restrittive, varietà inesistente e prive di gusto, impossibilità a volte ad avere alternative al cibo servito non gradito dall’ospite.

In più è giunta a tutti loro una lettera con cui la cooperativa annuncia che dal mese di giugno non provvederà più a lavare la biancheria degli ospiti: chi vorrà usufruire dl servizio lavanderia interno dovrà mettere mano al portafoglio e pagare mensilmente 55 euro in più, oltre alla rette, per il servizio. Ma nessuno ad oggi si è fatto sentire rispetto allo stato di disagio degli ospiti e dei loro familiari: né Asur né cooperativa.

E’ questa la qualità del servizio?

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