Lo zio delle due bimbe salvate da Bendaj telefona al loro eroe

E’ stata una telefonata commovente, che ha reso particolarmente felice Jonus Bendaj, il camionista albanese, da anni residente a Recanati, che la settimana scorsa si è trovato testimone di un grave incidente sull’A13 nei pressi di Bologna. L’altro giorno lo ha chiamato uno zio delle due bambine, di 6 mesi e 2 anni, che grazie al suo coraggio e alla prontezza di spirito lui ha estratto  dall’auto che, dopo essere stata tamponata da un camion, è finita in un fosso. Bendaj, subito dopo aver salvato le due bimbe, era riuscito ad estrarre anche la loro mamma mentre il padre, incastrato fra le lamiere, è stato soccorso dalla Polizia Stradale e dagli operatori del 118 immediatamente intervenuti sul luogo dell’incidente. “E’ riuscito a risalire a me e al mio numero di cellulare, ci racconta, grazie ad un social recanatese che ha pubblicato la notizia. Voleva ringraziarmi e lo ha fatto con le lacrime agli occhi perché ora la famigliola sta meglio anche se hanno riportato nell’incidente diverse lesioni fortunatamente non gravi. Mi hanno detto che il loro papà, purtroppo, è invece ancora in condizioni critiche all’ospedale”. In effetti il camionista, dopo aver effettuato il suo gesto coraggioso e visto che ormai erano giunti sul posto i soccorsi, era risalito sul suo camion e ripartito alla volta di Recanati. “Ho provato a lasciare a qualcuno le mie generalità, confessa, anche perché sono disposto a testimoniare sulla dinamica dell’incidente, che ho visto bene perché mi trovavo subito dietro il camion che ha tamponato l’auto, ma in quel momento c’era giustamente molta concitazione e tutti erano intenti a portare in salvo la famiglia. Io allora me ne sono andato ma sono veramente contento di aver parlato con loro e non è detto che non ci sia un’occasione migliore per conoscerci di persona”.

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