Paolo Tanoni
"Per tutti i recanatesi v’era un solo soggetto che, adulato dalle donne e cortese con gli uomini, riusciva a superare l’endemico sospetto paesano a tal punto da essere, per tutti, Vanni e, poi, ma non subordinatamente, Leopardi.
Della nobiltà aveva il tratto, il portamento, l’eloquio, la cortesia e la disponibilità.
Mentre in passato mi ha dispensato la cortesia che non lesinava a nessuno, in tempi più recenti mi ha concesso l’opportunità di chiacchierate amichevoli, l’ultima al telefono non molti giorni or sono, descrivendomi le difficoltà di salute, che avvertiva per superate.
Nella tristezza della mancanza, percepita in tutta la sua portata, mi consola che fosse ottimista e che abbia affrontato da par suo l’ultimo percorso.
Era speciale tanto da farsi perdonare sia la bellezza che il lignaggio e mancherà, come mancano tutti, ma con una nota speciale, perché comune davvero non lo era.
Un abbraccio a tutta la famiglia che ha perso molto, anche solo per dire che la comunità avverte un vuoto questa volta peculiare".
Luca Ceriscioli – Presidente regione Marche
“Ha rappresentato il comune sentire e l’anima dei marchigiani plasmati dalla figura del poeta Giacomo. È stato fedele cultore della sua immensa poesia, patrimonio dell’Italia e chiave di lettura anche per i tormenti della moderna quotidianità. La scomparsa di Vanni Leopardi lascia un vuoto difficile da colmare che solo la passione e la dedizione della famiglia Leopardi possono colmare, continuando, con lo stesso impegno e la stessa dedizione che Vanni ha sempre mostrato, senza mai risparmiarsi, nella testimonianza della grande attualità della lirica leopardiana”.
Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua – Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario de “L’Infinito”
“Conoscevo il conte Vanni Leopardi da tempo. Di recente i nostri incontri sono stati più frequenti e più cordiali, anche per il grande impegno con cui seguiva i lavori di sistemazione della sua proprietà nella prospettiva della visita del 26 settembre scorso del signor Presidente della Repubblica che è stata per tutti noi , recanatesi e non , un grandissimo dono e, a quanto mi risulta, una bellissima occasione d’incontro per il Capo dello Stato.
Vanni mi aveva fatto cenno alle sue condizioni di salute ma la sua scomparsa, così inattesa, mi ha causato un profondo dolore .
Era un grande aristocratico, cortese, disponibile, alla mano, sempre accogliente, il cui tratto affabile mi ricordava tanto la contessa Anna ed una tradizione gentilizia che onora noi marchigiani e tutti gli italiani.”
Fabio Corvatta Presidente Centro Nazionale di Studi Leopardiani
“Il dolore per la scomparsa di Vanni, è il dolore per la perdita di un caro amico con il quale ho condiviso tanti momenti per un lungo tratto delle nostre vite; un amico al quale voglio bene e che non potrò dimenticare.
Al conte Vanni Leopardi va la gratitudine per il lavoro svolto con intelligenza e passione, insieme alla figlia Olimpia ed a tutta la famiglia, di conservazione dello straordinario patrimonio storico e culturale proseguendo nell’impegno che, per tanti anni, aveva sostenuto l’indimenticabile contessa Anna.”
Il sindaco Antonio Bravi
“Se ne va un uomo che ha dato tantissimo a Recanati” è il commento del Sindaco Antonio Bravi alla notizia della scomparsa del Conte Vanni Leopardi.
“In queste ore desidero esprimere un sincero sentimento di cordoglio ai familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene a nome mio personale, della Giunta, del Consiglio Comunale e della comunità di Recanati. E’ stata persona particolarmente attenta e partecipe alla vita della nostra città alla quale ha sempre tenuto e che ha amato profondamente. Si è costantemente prodigato per portare un contributo significativo alla crescita culturale di Recanati e si è incessantemente impegnato nella custodia e divulgazione della figura e dell’opera di Giacomo Leopardi”.
Francesco Fiordomo
Una grande perdita per la nostra comunità cittadina. È stato un piacere collaborare con lui, sempre rispettosi delle idee dell'altro anche quando non erano identiche. Ricordo con piacere la trasferta a Mosca, durante la quale nacque l'idea del film "Il giovane favoloso" insieme a Vanni, all'allora vice presidente della Regione Paolo Petrini, a Raimondo Orsetti e al regista Mario Martone. Buon viaggio Vanni!
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