Marco Magnifico e Vanni Leopardi: un’amicizia durata troppo poco.

Quando il Fai arriva in una realtà che non lo conosce all’inizio c’è sempre una specie di sospetto nei nostri confronti ma poi alla fine a Recanati ci siamo sentiti recanatesi. All’inizio Vanni Leopardi è stato nell’ombra e i rapporti sono stati gestiti dalla figlia Olimpia con la verve e la capacità che non le mancano. Vanni lo incontravo per strada con il suo codino e il suo fare signorile e apparentemente distaccato ma ben informato su tutto. Un giorno sono andato a casa per studiare i dettagli della visita del Presidente Mattarella e abbiamo iniziato a darci del tu. Purtroppo è stata un’amicizia breve perché iniziata da pochi mesi, è venuta mano mano crescendo completandosi il 26 settembre scorso. E’ un’amicizia che è durata troppo poco ma che ormai era un’intesa completa. Ho scritta ad Olimpia che sono rimasto di stucco perché quando si crea una nuova amicizia e questa finisce subito si rimane con la bocca amara.

La cosa molto bella è stato il suo discorso nel giorno dell’inaugurazione dove ha fatto un discorso nobilmente ambientalista con un senso di orgoglio e soprattutto del ruolo che una persona, che viene da una certa famiglia e da una certa cultura, deve avere nei confronti della collettività. La sua storia nel proteggere Recanati, nell’aprire sempre più la sua casa testimonia un ruolo molto civile e molto orientato al sociale. Il suo discorso ha veramente commosso e stupito tutti per quella nobiltà di storia, d’intenti e di lezione. Un ruolo nobilmente giocato e gli sono molto grato della sua amicizia.  

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