Si è concluso nei giorni scorsi a Macerata il processo a carico di un 70enne recanatese che è stato condannato a un anno e dieci mesi di reclusione, pena sospesa, per i reati di maltrattamenti in famiglia e minaccia. A denunciarlo era stata la moglie che, esasperata dal clima di violenza che si viveva in famiglia, a marzo di quattro anni fa si era rivolta ai carabinieri di Recanati. Le violenze sarebbero durate quasi due anni, da maggio del 2013 a marzo del 2015. Vittime prima il figlio a cui addirittura puntò un coltello alla gola minacciando di sgozzarlo, poi, dopo che il figlio se ne era andato via di casa, la moglie e la figlia che aveva preso a calci e pugni così come la stessa moglie. Tutto questo sino a marzo 2015 quando, dopo l'ennesimo episodio di violenza, la donna ha chiamato i carabinieri e lo ha denunciato. Mercoledì scorso il processo di primo grado dove il pubblico ministero ha chiesto la condanna dell'imputato a due anni e due mesi di reclusione ma il giudice, Daniela Bellesi, gli ha concesso le attenuanti generiche.
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