Recanati: con quali criteri vengono affidati dall’Amministrazione gli incarichi professionali?

Non è andato neanche troppo indietro negli anni il consigliere della Lega, Pierluca Trucchia nel chiedere l’elenco degli incarichi che l’Amministrazione Comunale ha affidato, dal 2018 ad oggi, a professionisti tecnici esterni ed alle imprese per la realizzazione di opere per la manutenzione del patrimonio comunale. Vuol verificare se il criterio della rotazione degli incarichi sia stato rispettato o se, invece, compaiono con una certa frequenza gli stessi nomi facendo sorgere il sospetto che ci sia un certo favoritismo verso alcuni soggetti a discapito di altri. Nella richiesta il consigliere chiede anche i singoli compensi pagati per ogni incarico affidato nonché il tipo di lavoro eseguito o ancora da realizzare.

“Io e il mio gruppo, commenta Trucchia, siamo convinti della necessità che gli incarichi vengano affidati a tutti i professionisti del territorio o, almeno, a chi ne faccia richiesta. Altri Comuni fanno proprio dei bandi appositi con regolamenti precisi che prevede una rotazione fra professionisti e imprese per evitare che a collaborare con l’Ente pubblico siano sempre gli stessi”. Il consigliere su questo tema insiste partendo dalla gestione dei cimiteri comunali perché, dice, “molti cittadini mi hanno segnalato alcune disfunzioni”. Anche in questo caso chiede “le modalità di affidamento degli incarichi auspicando una rotazione degli stessi come previsto dalla normativa vigente”.

Non solo, ma chiede anche che gli venga fornito il regolamento cimiteriale con eventuali modifiche ed integrazioni, i conti consuntivi degli anni dal 2013 al 2018, la modalità di assegnazione delle aree cimiteriali con specifica delle concessioni sessantennali dei singoli picchetti inumativi e la documentazione inerente al bando di aggiudicazione per il servizio attualmente svolto con la specifica se ci sono proroghe o nuove gare in corso. Ma la storia della scelta delle ditte e dei professionisti è vecchia come il cucco.

L’avvocato Sabrina Bertini, consigliere di una civica nella passata amministrazione Fiordomo, aveva sollevato il problema denunciando la pratica di favorire negli incarichi “i tecnici amici degli amici che sono in continuità con l’amministrazione”, citando l’esempio dell’incarico di progettazione del palazzetto dello sport, il caso della Croce Gialla quando parte dei suoi locali furono destinati ad ospitare il laboratorio analisi della famiglia di un consigliere comunale, sino all’avviso pubblico dell’Astea “per l’accatastamento delle cabine elettriche. Anche lì, chi si è accaparrato il lavoro? Sono tutti tecnici vicini all’Amministrazione. Non faccio nomi ma se andiamo a vedere ci sono stati studi tecnici che hanno preso più accatastamenti quando c’erano giovani professionisti che potevano benissimo approfittarne”.

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