Recanati nel tempo: commercio e commercianti

Ricordare per lasciare traccia di un passato, di un qualcosa che è successo, che è avvenuto, perchè il tutto non venga disperso, ma passi di generazione in generazione e rimanga negli archivi delle famiglie.

Una fotografia precisa del mondo del commercio recanatese è offerta dalla rivista “Il Casanostra” che nel 1928 riporta la “Rassegna sulle forze economiche cittadine al primo gennaio 1928”. Nel lungo elenco di “negozi”, “fabbriche” e “servizi” non sempre è facile distinguere le botteghe di semplice rivendita dal laboratorio artigianale (nella Rassegna spesso definito “fabbrica”) che vende direttamente la propria produzione.Si tratta di molte rivendite di commestibili, di stoffe, di scarpe, di stoviglie e di utensili in rame, ma anche di prodotti in pelle, di cappelli, di argenterie, di orologi, di biciclette e di macchine da cucire.

 

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