“E’ il primo bilancio della nuova amministrazione e rispecchia abbastanza fedelmente quanto da noi proposto in campagna elettorale anche se la gestione ordinaria comporta delle variabili non previste come per esempio la tromba d’aria di luglio che ci è costata quasi 100 mila”.
Antonio Bravi, sino a maggio scorso assessore al bilancio e oggi, invece, sindaco di Recanati, è soddisfatto della proposta di bilancio che lunedì prossimo sarà presentata all’approvazione del Consiglio Comunale. Nessun aumento di tariffe e tasse e investimenti importanti, in gran parte frutto del lavoro degli anni passati.
Le ferite aperte su questo fronte sono il Palazzetto dello sport e le strade con le loro immancabili buche. Dopo la risoluzione consensuale del contratto con la ditta assegnataria e i tentativi andati a vuoto con le altre due ditte, si ricomincia tutto daccapo per il palazzetto dello sport. “Sono andato personalmente a Roma a trattare con il Coni e stiamo aspettando che arrivi per iscritti l’ok per gli aggiornamenti al bando che abbiamo proposto e concordato in modo da essere certi che chi si aggiudicherà i lavori, proponendo un ribasso d’asta più contenuto, avrà i margini per fare bene il lavoro e portarlo avanti sino in fondo. Precedentemente si era favorito chi aveva proposto di eseguire l’opera in minor tempo ma ci siamo resi conto che i 6 mesi ipotizzati inizialmente ci vogliono tutti per avere un impianto a regola d’arte”.
E per le strade il 2020 che cosa porterà ai recanatesi? “Ci tengo a precisare, puntualizza Bravi, che noi non abbiamo mai trascurato le strade: in questi 10 anni mediamente sono stati fatti lavori per almeno un milione di euro all’anno. Ma la realtà è questa: abbiamo più di 200 chilometri di strade ed è un pozzo di San Patrizio per cui ogni anno bisogna mettere in conto un investimento per il quale non ci sono finanziamenti di nessun genere ma dobbiamo accendere dei mutui. Anche per il 2020 il bilancio prevede uno stanziamento di 450 mila euro per le strade ma sono certo che non riusciremo a rispondere a tutte le richieste dei cittadini”.
Bravi poi punta il dito sui cantieri già aperti in città, da quello per il dissesto idrogeologico del Colle dell’Infinito, con quasi 6 milioni di euro a disposizione, al museo della musica dove la parte strutturale è finita, mancano solo gli impianti e gli arredi e fra marzo e aprile è prevista la sua inaugurazione.
Attenziona anche al cantiere della scuola Gigli “che va avanti con qualche tempo più lungo di quello che avevamo pensato, ammette Bravi, ma siano nell’ambito della procedura del sisma e i tempi sono quelli che lamentano tutti. Stiamo per approvare la progettazione definitiva, seguirà la validazione della progettazione, procedura obbligatoria quando l’opera supera un milione di euro, e poi partirà il bando per l’affidamento dei lavori. I lavori in corso in questi giorni riguardano lo smantellamento delle fondamenta della vecchia scuola e in più si procederà ad asportare circa un metro di terra per abbassare il livello del terreno”.
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