Approderà a breve in Consiglio Comunale per la sua approvazione definitiva la variante per destinare un’area verde accanto al civico cimitero recanatese per la realizzazione della sala del commiato. Un’operazione che ha creato qualche malumore poiché un’area, che si trova accanto al cimitero cittadino, in via Cupa Madonna di Varano, da verde verrebbe trasformata a produttiva.
A dire la sua è anche Nino Taddei, ex assessore al turismo, che non si spiega perché ci si debba incaponire di costruire queste cose in luoghi dove non è consigliabile farlo. “Questa è una storia antica. A Recanati si sono costruite ville dove non si poteva. E’ l’antico vizio di voler per forza forzare certe situazioni come se la politica non riuscisse mai ad aver la schiena dritta. Eppure, conclude l’ex assessore, con tutti quei capannoni vuoti che abbiamo nelle zone industriali perché non utilizzarli”?
A sollevare diverse obiezioni in Consiglio era stata anche l’ex consigliere comunale della lista civica “InComune” Sabrina Bertini. In modo particolare aveva sottolineato che la richiesta di variante era stata avanzata dall’impresa funebre Bamo che, però, non è proprietario dell’area che risulta ancora nella disponibilità dell’impresa edile di Cipolletta Aldo che, nel frattempo ha stipulato un compromesso di vendita con la ditta Bamo che sarà perfezionato solo a variante approvata.
Infine, faceva osservare ancora la Bertini, a fianco dell’area verde sorge un incrocio che dovrebbe ospitare una rotatoria la cui realizzazione sarebbe a carico della stessa ditta Bamo. Solo “che la rotonda prevista a scomputo dovrebbe essere realizzata durante l’esecuzione dei lavori e non dopo, al fine di verificare la compatibilità degli spazi con il costruendo edifico”.
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