Sirolo: i Carabinieri bloccano due “tombaroli”.

A Sirolo i Carabinieri del Nucleo TPC di Ancona unitamente  a quelli della Stazione CC di Numana hanno denunciato due persone,  rispettivamente un cinquantatrenne e un sessantasettenne, ambedue del luogo, per aver illecitamente eseguito ricerche archeologiche e per essersi impossessati di beni archeologici appartenenti allo Stato.

L’attività si inquadra nei servizi preventivi di monitoraggio e vigilanza delle aree archeologiche effettuati dall’Arma dei Carabinieri, in sinergia con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Marche di Ancona.

Nel corso di un servizio svolto a Sirolo, nei pressi  della zona archeologica denominata “I Pini”, area vincolata e dichiarata di “notevole interesse archeologico” in quanto presente una necropoli Picena, complesso funerario scoperto negli anni “80” e ascrivibile al VI sec. a.C. ove è stata trovata  la “Tomba della Regina”, i Carabinieri hanno sorpreso due uomini che con l’ausilio di metal detector stavano illecitamente effettuando ricerche archeologiche. I militari immediatamente fermavano i due, che già avevano effettuato tre buche nel terreno. Sottoposti a perquisizione personale venivano trovati in possesso di tre verosimili reperti che avevano poco prima estratto dalla terra. Il materiale, sottoposto a sequestro, sarà consegnato al funzionario archeologo di zona per l’esame tecnico inventariale. Analogamente sono stati sequestrati  gli oggetti usati per la ricerca, ed in particolare quattro sofisticati metal detector e due pale in ferro usate per effettuare le buche.

I servizi di vigilanza e controllo dei siti archeologici continueranno in tutta la regione a cura dell’Arma dei Carabinieri con le sue componenti (Stazioni Carabinieri dislocate sul territorio, il Nucleo TPC e con l’ausilio dei Nuclei Elicotteri Carabinieri) in stretta sinergia  con a Soprintendenza di Ancona deputata al controllo e alla tutela dei siti. 

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