Una corona di alloro per ricordare il martirio degli italiani infoibati dai partigiani comunisti di Tito

Deposizione di una corona di allora questa mattina a mezzogiorno in Via Martiri delle Foibe per commemorare il giorno del ricordo del dramma delle foibe e del grande esodo forzato che ne è seguito di istriani, fiumani e dalmati. Presenti il sindaco Antonio Bravi con il vice Mirco Scorcelli, l’assessore Rita Soccio, il vice comandante della polizia municipale Fabio Marinangeli e il luogotenente della stazione dei carabinieri Angelo Pardi. Con loro una rappresentanza delle forze politiche recanatesi di minoranza del centro destra, compreso Bruno Frenquelli ex consigliere prima del Msi e poi di An che dalla costituzione del giorno del ricordo non è mancato mai a questo appuntamento ed infine anche la signora Livilla Ivocci, oggi ottantenne, che visse il dramma, bambina, di esule istriana di Pola.

 

 Sarà lo storico triestino Fabio Todero, dell’ISREC FVG (Istituto regionale per la storia della resistenza e dell’età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia), autore di numerosi e autorevoli studi sulle vicende dell’Alto Adriatico tra primo e secondo dopoguerra, sabato 29 febbraio alle ore 9,30, all’Aula Magna del Comune a intervenire sul tema “L’incrocio dei totalitarismi nel confine orientale d’Italia” alla presenza degli studenti delle scuole recanatesi. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Istituto Storico “Morbiducci” di Macerata.

 

A chiedere un maggior impegno sul tema dell’Amministrazione comunale è Benito Mariani, Coordinatore cittadino della Lega che ricorda come in città si sia intitolata una via ai “Martiri delle Foibe” “grazie all'impegno dell'allora consigliere comunale Bruno Frenquelli, ma dal quel tempo ad oggi nulla, o quasi, è stato fatto per far conoscere questa drammatica tragedia ai giovani studenti delle scuole recanatesi. Abbiamo presentato a fine gennaio una specifica mozione per ricordare i nostri martiri ma ancora non è stata discussa e abbiamo chiesto che l'Amministrazione comunale sia promotrice di progetti scolastici volti a diffondere la conoscenza dei tragici eventi legati alle foibe e all'’esodo giuliano-dalmata in tutte le scuole di ogni ordine e grado, così come disposto dalla legge”.

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