"Un gesto di amore di Un Punto Macrobiotico verso i cittadini portorecanatesi la realizzazione del bosco urbano. La messa a dimora di circa 800 piante autoctone ha coinvolto i volontari dell'Associazione UPM, i Comitati di Quartiere e i Bambini della scuola che hanno aderito al progetto pluriennale "Un Bosco per la Città". Nel 2007 parteciparono all'iniziativa anche gli Insegnanti, il Corpo Forestale dello Stato, e l'Amministrazione Comunale.
Come d'accordi con l'Amministrazione comunale, i volontari del circolo Un Punto Macrobiotico locale, si sono fatti carico gratuitamente della manutenzione per 4 anni.
Se oggi ci sono piante rigogogliose dovrebbe essere un orgoglio di tutti! L'ignoranza di pochi cittadini maleducati che hanno gettato rifiuti, ha trasformato parzialmente in una discarica alcune parti del bosco, ma non sono certo gli arbusti cresciuti spontaneamente un segnale di degrado, tale allora dovrebbe essere definito il patrimonio boschivo degli appennini e delle alpi! Una accurata pulizia non invasiva potrebbe facilitare delle passeggiate…
Il bosco di Porto Recanati è un raro esempio di biodiversità protetto mi auguro in primis dal buonsenso e poi anche da Leggi regionali (vedi legge regionale marche n.6 del 23.02.2005), pertanto è impensabile parlare di cambio di destinazione di uso o di spostare delle piante come le querce, lecci,…. che hanno radici pari alla loro chioma.
Oggi alquanto anacronistico inseguire logiche che non tutelino l'Ambiente che ci dona la Vita per dare spazio ad ulteriore cementificazione.
Andrea Pepi – ex presidente Circolo Culturale Un Punto Macrobiotico di Porto Recanati
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