Ospedale di Loreto e Piano Sanitario: dagli annunci enfatici si passi ai fatti concreti.

Sta passando troppo tempo dall'approvazione del Piano Sanitario alla sua applicazione con atti concreti che ritrasformino il Pat in Punto di Primo Intervento. Esordisce così il consigliere comunale di Loreto Libera Gianluca Castagnani – se proprio il Santa Casa di Loreto è stato inserito tra gli obiettivi strategici del Piano occorre muoversi così come chiedo da molti mesi. In tempi di coronavirus assistiamo per gli ospedali, secondo me, ritenuti "minori " ad una inerzia quando invece essi dovrebbero essere di supporto e aiuto a quelli maggiori più congestionati. Per questo occorreva fare subito: per Castagnani vanno messe a regime le necessarie e improcrastinabili modifiche organizzative e gestionali delle funzioni relative alla adeguata accettazione e alla assistenza del medesimo PPI. Va potenziata tutta l'attività connessa ad un ricovero relativo agli accessi, di medicina e chirurgia breve – insisto sulla necessità di una figura di anestesista anche per la radiologia e l'attività di risonanza. 

Un altro settore- per Castagnani- che necessita di più attenzione e che costituisce un eccellenza – è quello della Senologia. Lo screening senologico va garantito con più velocità e questo, nonostante l'alta professionalità dei medici, non è  possibile causa assenza di un monitor aggiuntivo  adeguato , del tipo a 5 megapixel.Se la senologia clinica occupa giustamente  tempo , lo screening rischia spesso un rallentamento causa il possesso di un solo monitor adeguato alla verifica di eventuali "anomalie" mammarie.

Va rivista la situazione dei posti letto, con un ala dell'ospedale che inspiegabilmente è stata depotenziata e sarebbe utile soprattutto in momenti come questo . Occorre ora inoltre ragionare sulla diagnostica più accurata, perché un anziano ricoverato che viene portato con l'ambulanza sino  a Jesi per una tac e per l'ingessatura, e poi ritorno, è un supplizio che deve essere  assolutamente evitato. Non se ne puo' più di questa situazione, i parenti dei malati ne sanno qualcosa; senza tener conto della spesa di trasporto continuo . A quest'ora avrebbero forse potuto comprare una nuova Tac.

Eppure tra gli obiettivi prioritari del Piano Sanitario troviamo "l'incremento di qualità e appropriatezza dei trattamenti".. sempre solo belle parole?

L'Asur e l'Area Vasta 2, invito anche il nostro sindaco a spingere per questo urgentemente, hanno il dovere di attivare in tal senso quanto deliberato e renderlo al pii presto operativo per il perseguimento degli obiettivi strategici divenuti "norma di legge".

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