Il coronavirus, come era prevedibile, si sta facendo vedere anche dalle nostre parti. Oggi, durante la seduta del consiglio regionale, il governatore Luca Ceriscioli, nell’aggiornare le notizie sulla diffusione del coronavirus nelle Marche, ha parlato di 62 contagiati di cui uno registrato a Montefano. Il paziente avrebbe contratto il Covid-19 durante una sua permanenza nella zona rossa del nord della regione. La notizia ha fatto sobbalzare sulla sedia il sindaco di Montefano che dopo concitate telefonate alle strutture sanitarie e al presidente Ceriscioli ha emesso in serata un comunicato che smentisce la notizia. Barbieri scrive "In questo momento, sia alle autorità saniatrie che ai medici di base di Montefano, non risulta nessun caso accertato di contagio".
Durante la seduta consigliare una consigliera regionale è stata costretta ad abbandona Palazzo Leopardi dopo aver accusato sintomi influenzali in aula dopo un consulto con Fabrizio Volpini, medico e presidente della Commissione Sanità. A metà febbraio, la consigliera aveva partecipato ad un incontro politico a Roma dove erano presenti persone provenienti dall’Emilia, dal Veneto e dalla Lombardia.
Si è saputo, anche, che questa mattina a Porto Recanati è stato ricoverato un ragazzo proveniente dal nord per accertamenti. Sul perché del suo ricovero si saprà qualcosa nelle prossime ore.
Questa la dichiarazione del sindaco Mozzicafreddo: "Comunico che a Porto Recanati, nel momento in cui pubblichiamo – ore 14.48 – NON C'E' ALCUN CASO ACCERTATO DI POSITIVITA' AL CORONAVIRUS.
Il caso di stamattina in centro città è da ricondursi ad una persona che è stata ricoverata per accertamenti. Non abbiamo alcuna notizia in merito nè potremmo averla visto che i tamponi si fanno solo in Ospedale e richiedono il tempo necessario.
Quindi nessun allarmismo. Non appena in possesso dei risultati, negativi o positivi che siano, sarà nostra premura informare la cittadinanza.
La situazione in ogni caso è costantemente monitorata e sotto controllo di tutte le autorità preposte per la tranquillità di ciascuno di noi".
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