Il cinema polacco sulle tracce di Dolores Carancini

Recanati 26 marzo 2017. Davanti al ritratto di Dolores Carancini dipinto da Cesare Peruzzi, nell'ingresso dell'IRCER, Nadia Cingolani e Marialuisa Giorgetti, hanno raccontato alla regista polacca Elvira Nieviera, ciò che ricordavano della contessa, stimata per la sua generosità. Insieme a loro il dott. Sergio Beccacece e il generale Terenzio Morena il quale ha cercato di mettere in contatto la troupe anche con Donatella Donati e con chiunque l'abbia conosciuta.

Oltre ad essere stata una delle benefattrici dell'IRCER ed aver costruito un asilo a Castelnuovo, chiuso ormai da anni, grazie a questa iniziativa, si è saputo del legame tra la contessa e Barbara, una bambina polacca, figlia dell'attrice Jadviga Andrzejewska arrivata a Recanati con il Teatro dell'esercito polacco a seguito delle truppe comandate dal generale Wladyslaw Anders. La contessa, non avendo figli, passava con lei molto tempo ed è stata per Barbara, oggi ottantenne, una seconda madre. 

Tutto il materiale farà parte di un documentario sulla vita del regista polacco Michal Waszynski, coprodotto dall'Istituto cinematografico polacco e tedesco. Il titolo del docufilm “Il principe e il Dybbuk” ha un qualcosa di misterioso come fu questo personaggio. Arrivato a Recanati come soldato di Anders e anch'esso aiutato dalla Carancini, andò a Roma continuando la sua carriera come produttore di vari film interpretati da grandi stelle del cinema. 

Michał Waszyński nacque a Kovel’ (nell’odierna Ucraina) nel 1904, cioè poco dopo che l’invenzione del cinema facesse la sua comparsa nel vecchio continente. Waszyński entrò giovanissimo alla scuola di recitazione di Kiev. Ben presto il cinema divenne la passione della sua vita che lo portò in giro per l’Europa. A Berlino partecipò con Friedrich Murnau alla realizzazione del film “Nosferatu”. Fino al 1939 girò circa 40 lungometraggi. Alla fine della guerra rimase a Roma, dove lavorò come regista per poi continuare la sua carriera come direttore artistico e produttore di vari film interpretati dalle stelle del cinema mondiale, come “Otello” (regia di Orson Welles), “Quo Vadis” (regia di Mervyn LeRoy) e “Vacanze romane” (regia di William Wyler).

 

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Clicca per ascoltare l'intervista alla regista Elvira Nieviera

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