Dopo aver letto il comunicato che l’assessore regionale Pieroni ha divulgato per mezzo stampa sulla situazione attuale dell’Ospedale “Santa Casa”, mi sono sentito il dovere di rispondere e lo faccio con tutta franchezza e sincerità al di fuori di colori e bandiere politiche. I dati annunciati da Pieroni non possono assolutamente essere numeri degni di eclatanza e di tanta soddisfazione anzi, sono la dimostrazione chiara che le scelte scellerate della politica dell’ultimo decennio ha portato letteralmente alla chiusura di numerosi ospedali locali e al declassamento e depotenziamento di strutture eccellenti come quella di Loreto, struttura che era fiore all’occhiello della Città e di tutto il territorio della Val Musone.
È demagogico dimostrare soddisfazione per i risultati raggiunti, quando la realtà delle cose sono ben diverse. È inutile dotare una struttura di ambulatori specialistici o di una limitata risonanza magnetica quando, ad esempio, una persona che ha un infarto in corso non viene assistito, ma fatto dirottare ad Osimo, semplicemente perché il PAT di Loreto non è in grado di intervenire nei codici rossi e gialli. È ancor peggio quando quella stessa persona non assistita muore per assenza di un intervento immediato. In questo caso entra in gioco dolore e rabbia, i numeri annunciati diventano inutili e superflui e l’unico dato certo è che la sanità ha fallito ed ha fallito non, per il personale eccezionale che lavora incessantemente al suo interno, ma per causa di quella politica malata che ha portato a tutto questo. Pieroni sa bene di cosa parlo dato che sono fatti accaduti e pertanto si dovrebbe solo fare un esame di coscienza e smetterla di fare proclami che ormai non conducono più da nessuna parte, se non continuare a portare per i fondelli i cittadini. Ci vuole serietà e concretezza soprattutto quando si parla di sanità.
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