Il consigliere comunale di Loreto Roberto Bruni replica all’assessore regionale Moreno Pieroni sull’Ospedale “Santa Casa”.

Dopo aver letto il comunicato che l’assessore regionale Pieroni ha divulgato per mezzo stampa sulla situazione attuale dell’Ospedale “Santa Casa”, mi sono sentito il dovere di rispondere e lo faccio con tutta franchezza e sincerità al di fuori di colori e bandiere politiche. I dati annunciati da Pieroni non possono assolutamente essere numeri degni di eclatanza e di tanta soddisfazione anzi, sono la dimostrazione chiara che le scelte scellerate della politica dell’ultimo decennio ha portato letteralmente alla chiusura di numerosi ospedali locali e al declassamento e depotenziamento di strutture eccellenti come quella di Loreto, struttura che era fiore all’occhiello della Città e di tutto il territorio della Val Musone. 

È demagogico dimostrare soddisfazione per i risultati raggiunti, quando la realtà delle cose sono ben diverse. È inutile dotare una struttura di ambulatori specialistici o di una limitata risonanza magnetica quando, ad esempio, una persona che ha un infarto in corso non viene assistito, ma fatto dirottare ad Osimo, semplicemente perché il PAT di Loreto non è in grado di intervenire nei codici rossi e gialli. È ancor peggio quando quella stessa persona non assistita muore per assenza di un intervento immediato. In questo caso entra in gioco dolore e rabbia, i numeri annunciati diventano inutili e superflui e l’unico dato certo è che la sanità ha fallito ed ha fallito non, per il personale eccezionale che lavora incessantemente al suo interno, ma per causa di quella politica malata che ha portato a tutto questo. Pieroni sa bene di cosa parlo dato che sono fatti accaduti e pertanto si dovrebbe solo fare un esame di coscienza e smetterla di fare proclami che ormai non conducono più da nessuna parte, se non continuare a portare per i fondelli i cittadini. Ci vuole serietà e concretezza soprattutto quando si parla di sanità. 

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