IMU: REPLICA ALLA NOTA DELLA GIUNTA COMUNALE

Ci duole dover  replicare alla giunta comunale che finge di non aver capito di aver fatto conseguire a Recanati il triste primato di avere l’IMU più elevata d’Italia, a pari merito con la sola città di Caserta. La giunta ci chiede la fonte delle nostre affermazioni. Basta consultare l’ archivio che contiene tutte le aliquote deliberate dai comuni di Italia. E’ il portale del dipartimento delle finanze  dove i Comuni sono per legge obbligati ad inviare le proprie delibere. 

Da tale portale, accessibile a tutti,  http://www.finanze.gov.it/export/finanze/Per_conoscere il_fisco/Fiscalita_locale/Imu/index.htm , si possono consultare le delibere adottate dai Comuni. I comuni  possono decidere liberamente quale aliquota applicare tra un minimo e un massimo previsto dalla legge. Ciò sia  per la prima casa che  per la seconda, oltre a negozi, laboratori artigianali e altre proprietà. Dal sito suddetto è facile per tutti verificare che sono pochissimi i comuni che hanno applicato contemporaneamente sia il 5 per mille sulla prima casa  (aliquota media) che il 10.6  per mille (aliquota massima) per tutti gli altri fabbricati: soltanto Recanati e Caserta in tutta Italia. Il comune di Recanati non ha nemmeno considerato il caso della seconda casa di proprietà data in uso gratuito ai figli o il caso di negozi sfitti da anni  perchè il mercato è fermo e nessuno li prende in affitto, o i locali agricoli dove riporre gli attrezzi da lavoro. Anche in tutti questi casi la giunta recanatese, caso appunto quasi unico in Italia, ha deciso che si debba pagare il massimo di IMU: 10,6 per mille. I recanatesi dovranno pagare comunque il massimo. Eventualmente potranno solo rendere meno odioso il versamento declamando le poesie  del grande poeta o cantando ispirandosi al  grande  Beniamino.

Ad oggi solo il 5%  circa dei comuni italiani ha deliberato a quanto ammonterà l’aliquota IMU e fra questi, appunto, Recanati. Il 95% dei Comuni non ha ancora deliberato nulla. Infatti da detto portale ,al contrario di quanto afferma la giunta recanatese, si può verificare che i Comuni  menzionati dalla Giunta, come  Roma, Torino, Genova, Parma, Bologna, Reggio Emilia non hanno  ancora comunicato le aliquote IMU che andranno ad applicare. Siamo quindi noi a chiedere alla Giunta  quale siano  le sue fonti, visto che ha dato numeri non ufficiali e dunque strampalati.

Noi invece, come tutti  possono verificare collegandosi al portale di cui sopra, abbiamo individuato parecchi Comuni (tipo Pavia, Budrio, Sant’Arcangelo di Romagna, Assisi, Pesaro, Piombino, Salerno, Chiaravalle, La Spezia) che applicheranno l’aliquota minima del  4 per mille sulla prima casa, proprio per tutelare le fasce più deboli della popolazione e, contemporaneamente applicheranno  aliquote variabili, dal 7,6 al 10,6 per mille, per gli altri fabbricati, in relazione a categorie catastali e fasce di  proprietari.  Riteniamo, per esempio, molto equilibrato quanto deciso dal comune di Budrio (Bologna), simile a Recanati per numero abitanti e giunta di sinistra. Il Comune di Budrio applicherà il 4,6 per mille per la prima casa, il 6,6 per le abitazioni locate, il 7,6 per quelle date in uso gratuito a familiari, l’ 8,4 per opifici e negozi, l’1 per mille per fabbricati rurali: questa è buona amministrazione per  tutelare sia le casse comunali che i cittadini.

La giunta recanatese si arrampica sugli specchi sostenendo che le rate di rimborso dei mutui contratti in passato impedirebbero  al comune di recanati di effettuare manutenzioni straordinarie o investimenti, il tutto al fine di cercare di giustifcare, senza riuscirci, il salasso verso i cittadini. Salasso peraltro aggravato dall’addizionale comunale irpef (trattenuta direttamente in busta paga), decisa anch’essa  dal comune nell’aliquota massima: 8 per mille. Per confutare le tesi della giunta ci basta ricordare che nel bilancio consuntivo del  2011 e nel bilancio di previsione del 2012  non ci sembra che il Comune abbia bloccato gli investimenti o abbia ridimensionato la spesa corrente. Nell’anno 2011 ha realizzato il nuovo campo di calcio a Villa Musone spendendo circa 500.000 euro, ha dato avvio all’ascensore a Porta Cerasa spendendo altrettanto con la partecipazione della Regione, ha speso 923.000 per teatri, bibloteche, musei ed attività culturali.  Per l’anno 2012 ha previsto oltre 600.000 euro per il campo in sintetico dello stadio Tubaldi e altrettanti soldi per  le attività culturali, il teatro ecc.

Ridicola poi l’argomentazione della giunta recanatese quando afferma che, essendoci la compartecipazione della Regione nella realizzazione di alcune opere,  il costo sarebbe a carico dei recanatesi solo in parte. Tutti  i recanatesi contribuiscono a pagare le addizionali regionali irpef e le accise regionali sui carburanti. In tal modo i recanatesi rimpinguano le casse della Regione  Marche che poi utilizza le risorse, anche dei recanatesi, per questo tipo di investimenti superflui  o almeno rinviabili a tempi migliori, come gli inutili ascensori.

Auspichiamo di aver chiarito alla giunta recanatese le poche idee ben confuse che ha dimostrato di avere in materia di IMU. Tuttavia,  siamo anche disponibili a chiarirle ulteriormente se necessario.

Lista civica FAMIGLIA IDENTITA’ TERRITORIO


 

 

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