Le zolle della discordia

 

Recanati. Nota dell’amministrazione comunale sulle zolle del vecchio campo sportivo.

Non è vero quanto afferma il Consigliere regionale Marangoni, che il materiale sia stato sottoposto a controllo da parte del Comune controllore-controllato. Trattandosi di lavori propedeutici al Project Centro Città, è la stessa società di progetto “Project Recanati” che ha prima incaricato un geologo e, quindi, ha dovuto effettuare l’analisi delle terre ed ancor prima i sondaggi sull’area di interesse. Ciò in vista della presentazione della progettazione esecutiva dell’opera. E’ la stessa ARPAM che lo chiarisce nel verbale di sopralluogo: “sono in corso le analisi per la caratterizzazione delle terre derivanti dagli scavi secondo quanto previsto dalla normativa vigente che disciplina l’utilizzazione delle terre e rocce da scavo”. Una volta ultimate le analisi, il Comune, doverosamente, ha trasmesso i risultati all’ARPAM. Ci chiediamo se Marangoni abbia letto le stesse cose che sono depositate agli atti d’ufficio.

Marangoni si sbaglia per la seconda volta quando afferma che l’ARPAM ha dato il via allo svolgimento di questi controlli; i controlli erano stati richiesti prima dell’esposto di Marangoni, come atto dovuto.

Inoltre, il Consigliere volutamente confonde ciò che viene riutilizzato con il rifiuto: infatti la normativa vigente (art. 183 D.Lgs. 152/2006 novellato nel 2010) chiarisce che rifiuto è tale in quanto sia materiale non riutilizzabile. In realtà il Comune di Recanati ha volutamente messo in condizione tante associazioni di quartiere, parrocchie ed altri Comuni (es. Corridonia) di riutilizzare la parte di manto che servisse loro, a titolo gratuito. Pertanto il manto in sé non è un rifiuto, in quanto riutilizzato; diviene tale se si decide di mandarlo in discarica. Pertanto, per la minima parte non riutilizzabile, il Comune ha provveduto a smaltirla regolarmente, come verificato dall’ARPAM.

Per questo si dovrebbe fare un plauso a chi è stato capace tecnicamente di far riutilizzare buona parte di un campo, facendo solidarietà non a parole, ma operando in mezzo alle persone (associazioni, parrocchie, etc.), nel contempo non aggravando la discarica di materiale che poteva essere riutilizzabile. Marangoni dovrebbe rileggersi la determinazione del Dirigente Arch. Maurizio Paduano R.G. n. 731/2012 “Attivazione cantiere Centro Città – Lavori propedeutici” .

Per il resto, ci chiediamo: perché Marangoni continua ad accanirsi ora non solo contro il Comune ed il suo personale, ma anche contro gli altri enti di controllo, rimproverati dal Solone regionale? Forse perché sono liberi nelle loro valutazioni? Forse perché non fanno ciò che Lui vorrebbe? E perché si continua a fare demagogia e allarmismo? Le procedure eseguite sono corrette. Noi tiriamo dritto per dare alla città i parcheggi attesi da decenni.

L’Amministrazione Comunale

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