Al via il progetto art bonus per la tomba del grande tenore recanatese Beniamino Gigli realizzata dal fratello Catervo che progettò il mausoleo di famiglia ispirandosi ai più antichi monumenti funebri della storia, le piramidi egizie. Ma da allora, era il 1930, di tempo ne è passato parecchio e quella tomba nel cimitero cittadino mostra uno stato di degrado non più accettabile. Una costatazione su cui sono tutti d’accordo: la Regione Marche, che ha stanziato un primo contributo di 20 mila euro, il Comune che sta dando l’avvio ai lavori di sistemazione, l’Associazione Gigli e il nipote del tenore, Beniamino, che hanno messo la mano in tasca per dare una mano a finanziare i lavori e lo stesso Sferisterio che l’anno scorso ha dedicato una serata all’artista recanatese per raccogliere fondi. Ma sembra proprio che tutto questa generosità non sia sufficiente. Per restaurare la tomba sono necessari 76 mila euro e l’Amministrazione spera di poter saldare il conto dei lavori anche con le erogazioni dei singoli cittadini che potranno utilizzare, appunto, l’art bonus che permette loro di poter scaricare almeno in parte sulla denuncia dei redditi quanto doneranno al Comune di Recanati per raggiungere l’obiettivo. Donare è facile: si può fare un bonifico (Iban: IT83H0605569131000000009564) o un versamento alla Tesoreria comunale, (presso Banca delle Marche, filiale di Recanati, situata in C.so Persiani) indicando la causale: “D.L. n. 83/2014 “Art Bonus”- donazione per manutenzione Tomba Beniamino Gigli”.
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