Nel botta e risposta fra maggioranza ed opposizione sul futuro del Santa Lucia e, nell’immediato, del dipartimento materno-infantile dove si stanno preparando le valigie per il trasferimento dell’attività a Civitanova, prevista per il 16 aprile, interviene il presidente del consiglio Comunale, Massimiliano Grufi, esponente locale dell’Udc. Grufi considera “appropriato l’atteggiamento del Sindaco poiché, pur comprendendo l’esigenza della riorganizzazione sanitaria, in attuazione della normativa nazionale, e mantenendo una collaborazione con le istituzioni regionali, sta tenendo un atteggiamento fermo rispetto agli obiettivi da raggiungere, senza alimentare false attese, senza strumentalizzazioni e con un sano senso di responsabilità.” E’ chiaro sul futuro del Santa Lucia: “Recanati non vedrà la chiusura dell’ospedale ma può ottenere la sua riconversione con la nascita di specializzazioni che prima non aveva, il trasferimento della RSA e del Poliambulatorio al Santa Lucia, il rafforzamento della radiologia, del Punto di Primo Intervento in h24 con personale dedicato in notturna e il mantenimento del punto prelievo analisi.” Grufi, di fronte alle roventi polemiche di questi giorni sul diverso destino dell’ospedale di Fabriano e di Villa Igea, giustifica queste scelte in termini di opportunità per poter attuare i criteri nazionali “a livello territoriale senza provocare disagi tali da rendere gli stessi standard del tutto inadeguati rispetto alle esigenze di un territorio”. Un’ultima battuta polemica la riserva, infine, nei confronti di chi non gridò “al lupo al lupo” nel 2007 quando l’ospedale di Recanati ha perso l’emergenza a vantaggio di Civitanova Marche: chiaro il riferimento alla passata amministrazione di cui Grufi faceva parte, i cui componenti ora si trovano per la maggior parte all’opposizione.