La Giunta ha ritenuto necessario per l’anno in corso, per salvaguardare gli equilibri di bilancio, garantire la copertura delle spese correnti e l’attuazione dei programmi e progetti di governo, confermare le stesse aliquote dell’Imposta Municipale Propria già deliberate nel 2014 prevedendo di incassare 5.320.000 euro al lordo della quota di alimentazione del Fondo di solidarietà comunale, che viene trattenuto dall’Agenzia delle entrate, che per il 2014 è stato di 1.462.393 euro. Ecco qua, quindi, che l’aliquota Imu base che si applica su tutti i fabbricati ad eccezione della prima casa rimane al 10,60 per mille mentre quella per le abitazioni principali di categoria A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze è stata fissata al sei per mille. Se l’abitazione, però, è stata concessa in affitto con contratto di locazione concordato e viene utilizzata come abitazione principale o se ad abitarvi a titolo gratuito sono parenti in linea retta e collaterale entro il secondo grado di parentela la tariffa scende all’8,60 per mille. Per la Tasi (prima casa) l’aliquota rimane fissa al 3,2 per mille con una esenzione di 30 euro per chi ha un mutuo da pagare e di 20 euro per ogni figlio sotto i 26 anni.
Rimane in vigore anche per il 2015, relativamente all’ICI, il premio incentivante, previsto per legge, del 7,5% da distribuire ai dipendenti comunali che conducono la fase di accertamento della eventuale evasione, calcolato sul maggior gettito definitivamente accertato.
“Anche per quest’anno ci dice Antonio Bravi, assessore al bilancio, sarà ridotto del 50% il valore delle aree edificabili in zona Pip e Peep non perfezionate.” Ci sono, infatti, terreni che sono rimasti a tutti gli effetti agricoli, perché invenduti, con una ricaduta pesantissima sui loro proprietari che si sono trovati, in tutti questi anni, a pagare un’Imu salatissima. Questa situazione si trascina ormai da una decina d’anni specie per le aree Pip i cui piani di attuazione non si sono mai concretizzati. In passato c’era la prospettiva di vendere questi terreni per attività industriale, perchè c’erano le domande di aziende che richiedevano queste aree, ma ora, con la crisi economica, le richieste sono crollate e questi Pip sono fermi. Ecco perché la giunta ha deciso che il valore dell’imposta sia ridotto della metà.
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