Otto mesi di reclusione e 100 euro di multa per il furto di rame alla Calcestruzzi

Era giunto da Treia a Villa Musone di Recanati, e precisamente  nel complesso industriale della Calcestruzzi Spa, per rubare del rame ma gli era andata male e i carabinieri lo hanno colto in fragranza di reato. Il fatto era avvenuto i primi di marzo e ora si è svolto il processo che lo ha condannato a otto mersi di reclusione e cento euro di multa. A subire la condanna è Aldo Tartabini, 45enne originario di Montecassiano ma residente a Treia. Aveva scavalcato la recinzione della fabbrica e, dopo aver forzato una porta, aveva iniziato a razziare fili e barre di rame, metallo prezioso sul mercato della ricettazione. Ma un operaio dell’azienda, avendolo notato proprio mentre cercava di superare la recinzione, aveva avvertito i carabinieri della caserma di Recanati che lo hanno così colto con le “mani nel sacco”. Alla vista dei militari aveva ammesso di essere lì per rubare il metallo e anche altro materiale, che avrebbe poi rivenduto a un commerciante, come aveva fatto anche la settimana prima. Nella sua auto poi erano stati trovati tronchesi, cacciaviti, pila e tutto il necessario per lo scasso. . Tartabini, che ha già dei precedenti, un anno fa aveva ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali, e poco dopo era stato nuovamente arrestato per furto.

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