“Non c’è due senza tre” dice il proverbio ma per Fabio Corvatta si trasforma in “non c’è tre senza quattro”: infatti l’assemblea dei soci del Centro Nazionale di Studi leopardiani, nell’incontro annuale di fine maggio, all’unanimità lo ha riconfermato per la quarta volta consecutiva alla presidenza del prestigioso ente di cultura recanatese per il prossimo triennio 2018-2021.
“Mi affiancheranno in questo importante compito i componenti del cda che sono: Francesco Adornato, rettore dell’Università di Macerata, che sostituisce il dimissionario Francesco Balboni Acqua, ambasciatore, che ha assunto la presidenza del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bicentenario della prima stesura della lirica leopardiana L’Infinito, Matteo Palumbo, Rosanna Purchia, Fabiana Cacciapuoti, Olimpia Leopardi (in rappresentanza del nobile casato nella funzione di vice presidente) ed infine il sindaco di Recanati pro tempore, Francesco Fiordomo”.
Grande la soddisfazione di Corvatta che quest’anno ha ottenuto per la prima volta anche il voto favorevole del rappresentante del Comune, l’assessore alla cultura, Rita Soccio: nelle due precedenti elezioni il Comune si era, invece, una volta astenuto e in un’altra addirittura aveva votato contro.
“Segno questo di un positivo cambiamento nei rapporti fra l’Ente di cultura e l’amministrazione, commenta lo stesso Corvatta, grazie soprattutto all’impegno costante dell’assessore alla cultura nel voler riaprire quei rapporti difficili fra noi facendo così nascere una nuova stagione che sta già portando i suoi frutti per il rilancio delle attività culturali in una città come la nostra che ha subito le conseguenze di una crisi economica gravata poi dal problema drammatico del terremoto. Con la presenza del rettore Adonarto va a rafforzarsi, ha affermato ancora Corvatta, il legame con l’Università con la quale abbiamo rinnovato la cattedra leopardiana per i prossimi cinque anni”.
Ora non c’è che mettersi al lavoro per celebrare al meglio il bicentenario dell’Infinto che cade il prossimo anno.
“E’ un anniversario, sostiene Corvatta, sul quale anche a livello ministeriale si punta molto e le cui iniziative, che inizieranno già dal prossimo dicembre, proseguiranno nei prossimi due o addirittura 4 anni. Per questa importante ricorrenza c’è un impegno delle città leopardiane, degli istituti di cultura, delle università, compresa la Biblioteca nazionale, e stiamo verificando la possibilità di una collaborazione con il Ministero degli Esteri per far si che nel prossimo anno le ambasciate e gli istituti di cultura nel mondo trovino anche loro il modo di ricordare questo anniversario”.
Un tempo c’era la preoccupazione per il bilancio dell’Ente. Oggi come va?
“Con l’ultimo finanziamento, che riceveremo a giorni, da parte del Ministero avremo la possibilità di metterci a pari e garantire lo svolgimento delle attività senza le sofferenze degli anni passati. E’ stato, infatti, stanziato un fondo di 82 mila euro ogni anno per i prossimi tre anni. Mi piace sottolineare che in tutti questi anni di lavoro il consiglio amministrazione, compreso io stesso, hanno dato la loro opera ed impegno sempre a titolo gratuito senza neppure un euro di rimborso spese. Un esempio quasi unico il nostro che ci è stato riconosciuto anche dal Ministero dei Beni Culturali”.
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