S.O.S. adozioni al canile di Recanati

“Al canile di Recanati sono arrivati una trentina di cagnolini che, purtroppo, provengono da un sequestro. Ora sono finalmente seguiti, curati e adottabili! Molti di loro sono giovanissimi, affettuosi e di taglia medio piccola. Potete venire a conoscerli contattando sin da ora il numero 366/3017481.” L'appello corre sul web e giunge dal canile comunale di Montefiore dove in questi giorni sono giunti alcuni degli animali sequestrati circa due anni fa a Montelupone, in un casolare di campagna gestito da due donne cinquantenni.

Chiusa la vicenda giudiziaria, i cani, che allora erano stati rinvenuti in precarie condizioni igieniche, ambientali e nutrizionali, sono stati ospitati nella struttura comunale di Recanati pronti per essere adottati in maniera permanente. Le volontarie dell’Associazione Fratello Cane, che attualmente gestisce il canile comunale con un contratto che scadrà il 31 dicembre del 2017, si stanno dando da fare per cercare loro nuovi padroni, un’attività in cui, stando ai numeri della struttura, sono molto brave.

Infatti attualmente, proprio grazie alla massiccia campagna di adozioni messa da loro in atto, sono riuscite a ridurre gli animali ospiti solo a circa una trentina di cani di cui 10 di Recanati e il resto dei Comuni vicini convenzionati, Porto Recanati e Montelupone. Per ogni animale ospitato l’Amministrazione comunale leopardiana paga al giorno quasi due euro con i quali l’associazione deve far fronte a tutte le incombenze della gestione, comprese le spese sanitarie, una voce non indifferente nel bilancio del servizio tenendo conto che generalmente nella struttura rimangono, in quanto non facilmente adottabili, i cani più anziani e quindi più cagionevoli di salute.

 

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