Recanati città della poesia e della cultura: ma è proprio vero? A fare un giro nella biblioteca comunale, infatti, si resta delusi del fatto ad esempio che il suo patrimonio librario non è in rete. Renato Biondini, storico locale, lo ha sperimentato di persona: “un vero peccato quando si pensa che è in rete, per esempio, la biblioteca di Porto Recanati e quella di Loreto. Se un ricercatore o un semplice lettore vuole sapere, tramite internet, se nella biblioteca di Recanati c’è un certo libro non può saperlo. Ho fatto la prova anche oggi, tramite il sito sbn.it, e ho cercato dei libri di Franco Foschi: sono presenti nelle biblioteche limitrofe ma non in quella di Recanati.” Ma perché questa scarsa attenzione a un servizio così importante? Nei mesi scorsi le lamentele di alcuni studenti avevano indotto l’Amministrazione ad ampliare il suo orario di apertura al pubblico ma ancora la biblioteca rimane nel suo desolato “silenzio” nei confronti degli studiosi. Esistono, infatti, dei cataloghi in rete del patrimonio bibliotecario italiano (sbn, sebina, ecc) dove, collegandosi in internet, è possibile sapere quali biblioteche hanno un certo libro e lo si può richiedere con il prestito interbibliotecario. “Può capitare anche, dice ancora Biondini, che alcuni libri particolarmente importanti e antichi non possano essere dati in prestito: questo significa che se si vuole consultarli si deve andare fisicamente in quella biblioteca, come ho fatto a volte anche io. Questo potrebbe essere un incentivo al turismo culturale: se la biblioteca ha dei libri rari, potrebbero esserci degli studiosi che dovrebbero fisicamente venire a Recanati per leggere quel libro perché sanno, tramite la rete internet, che anche li è presente.”