Strage di alberi all’ex Foro Boario.

RECANATI. Stanno abbattendo una ad una tutte le piante al alto fusto poste nell’area dell’ex Foro Boario. La decimazione, ormai completata, di queste povere piante, per la maggior parte tigli e ippocastani, è in via di ultimazione e serve per fare posto alla realizzazione del progetto del Centro Città, un mega complesso fra residenziale direzionale e parcheggi.

Questi alberi vennero piantati negli anni ’30 quando fu inaugurato il Foro Boario, area adibita appunto al mercato del bestiame ed avevano una loro precisa funzione. Oltre a fare ombra la Tilia (nome comune Tiglio), a primavera faceva dei bei fiori che emanavano un inebriante profumo, per sopperire al cattivo odore del bestiame e dei loro escrementi. Le persone più anziane ricordano benissimo come in primavera il profumo emanato si sentiva per tutto viale Adriatico fino a via Battisti. Sono alberi di notevoli dimensioni, molto longevi (arrivano fino a 250 anni).

L’altra specie abbattuta è l’Ippocastano (comunemente falso Castagno), pianta che fa un bel fiore e la castagna falsa.

La cosa curiosa è che il disboscamento di quest’area non ha mosso finora nessuna reazione da parte degli ambientalisti che invece si sollevarono in accese proteste in occasione dell’abbattimento di piante ormai fradice come la quercia nell’isola spartitraffico che da via del Mare si immette nell’ex SS 77, e quella infondo a via Fiume incrocio sempre con la SS 77.


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