Teuco: siamo alle ultime battute. Lavoratori pronti a presentare la richiesta di fallimento dell’azienda

Siamo decisamente alle ultime battute sulla vicenda della Teuco, la ditta di arredo bagno di Montelupone in crisi ormai da tempo e con la spada di Damocle del licenziamento per i suoi 140 dipendenti.

Oggi ennesimo incontro fra sindacati e proprietà, che ha sancito ancora una volta la mancanza di scelte e il vuoto assoluto di prospettive, e poi assemblea di tutti i lavoratori per decidere il da farsi. Stanchi di essere presi in giro hanno deciso compatti di incontrare a breve di nuovo i sindaci del territorio (Montelupone, Recanati e Potenza Picena), l’assessore regionale al lavoro Loretta Bravi e il consigliere Luca Marconi per comunicare loro la decisone presa all’unanimità: avviare la richiesta di fallimento della Teuco, unica strada ormai almeno per vedersi riconosciuti le mensilità che ancora avanzano (i pagamenti sono fermi a luglio, da quando i lavoratori non sono più rientrati in fabbrica per riprendere il lavoro) e il diritto alla cassa integrazione.  

Sempre nel corso dell’assemblea di questa mattina si è anche denunciata la grave “inadempienza” del versamento, dall’ottobre di un anno fa, nel fondo previdenziale (gommaplastica), delle quote che vengono trattenute mensilmente ai lavoratori.

Vuoto assoluto anche, da parte della proprietà, di notizie e di chiarezza sul presunto acquirente interessato all’acquisto dell’azienda. Si parla del rischio che ad essere riconfermati possano essere solo circa una quarantina di lavoratori per portare avanti due settori considerati ancora strategici nella produzione delle vasche da bagno. Il resto che fine farà?

Di fronte a questa situazione drammatica i lavoratori hanno deciso di mettere l’azienda di fronte alle proprie responsabilità dichiarandosi pronti a presentare la richiesta di fallimento della Teuco.

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