Niente bis per La Fortezza, fallito l’aggancio al Chieti

Alla Fortezza Recanati non riesce il bis in trasferta. Dopo aver vinto in settimana in casa del Basket San Severo i leopardiani mancano l’uno – due nella 32esima giornata della DNA. I giallo blu sono costretti ad inchinarsi sul parquet del Sbs Castelletto con il punteggio di 92-83, perdendo la ghiotta occasione per agganciare Chieti in testa alla classifica della divisione sud – est. Sono i canestri di Ceron per La Fortezza e Cotani per Castelletto ad aprire le danze in un primo quarto avaro di emozioni e spettacolo. A parte due canestri consecutivi di Raminelli ed un jump di Chiarello, la partita stenta a decollare con i due attacchi bloccati sul 6-4 dopo i primi 4′. l’incantesimo si spezza nella seconda metà del primo quarto, quando i canestri di Dri, Pierini e Ceron accendono definitivamente la contesa. I padroni di casa hanno però il merito di trovare con maggior continuità la via del canestro riuscendo a chiudere la prima frazione di gioco sul 26-21. Incassata la sfuriata della Sbs, gli uomini di coach Coen, tornano in campo con tutt’altro piglio: Centanni, Evangelisti e Cecchetti piazzano un break di 6-0 che permette a La Fortezza di portarsi sul 26-26 a 8′ dalla fine del primo tempo. Castelletto prova a rispondere con Ferrarese e Marmugi, ma Pierini ed Evangelisti non concedono scampo tenendo il match in equilibrio (33 pari) al 15′. Come nel primo quarto però Recanati non riesce a dare continuità al suo gioco subendo il ritorno di fiamma dei padroni di casa che, trascinati da Dri, Cotani e Villani, riesce a chiudere il primo tempo sul 51-45. Recanati pur non brillando in attacco, riesce a tenersi in scia della Sbs (55-50 a 4′ dalla terza sirena) per poi piazzare la zampata in chiusura di terzo quarto con Traini e Chiarello. Il buon momento dei ragazzi di coach Coen continua negli ultimi 10′ della partita con Pierangeli e la solita coppia Chiarello-Evangelisti sugli scudi. Proprio nel momento in cui La Fortezza pare poter infliggere il colpo di grazia alla partita, arriva però la reazione orgogliosa dei padroni di casa.

 

 

 

 

 

 

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