Per i debiti fuori bilancio si ricorre al TAR

Sarà il Tar Marche a mettere, si spera, la parola fine a quei due debiti fuori bilancio per complessivi 436.000 euro che, con la decisione presa dal consiglio Comunale, nell’ottobre scorso, non sono stati riconosciuti . Le due ditte interessate, quelle di Alfredo Palmieri (341.051,60 euro) e Ambiente 3000 (95.595,58 euro), difese entrambe dallo studio legale Lorenzo Riccetti di Porto Recanati, non hanno accettato, come era immaginabile, la decisione del Comune e hanno presentato ricorso al Tar chiedendo l’annullamento della deliberazione del Consiglio e di tutti gli atti connessi e consequenziali. Il Comune, ora, ha affidato la tutela dei suoi interessi all’Avv. Stefano Orena del Foro di Macerata per un compenso complessivo, per entrambi i ricorsi, di 7.700 euro. Come si ricorderà la vicenda è stata posta all’attenzione del consiglio a seguito dei due decreti ingiuntivi presentati dalle due ditte all’Amministrazione comunale per il pagamento delle loro spettanze allegando, a riprova, numerose fatture emesse nel periodo 2005-2009 con specificati, per ognuna, i lavori eseguiti. Ma l’Amministrazione ha ritenuto che, trattandosi di forniture di materiale vario e di interventi di manutenzione, era difficile, in assenza di regolare documentazione, accertare la reale sussistenza del debito e lo ha rigettato aprendo così la via al contenzioso in sede civile. 

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