Torna l’utile alla Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano. Un segnale positivo che fa ben sperare sul futuro dell’istituto di credito recanatese che ha conosciuto nei mesi scorsi momenti di scoramento dopo la perdita registrata al 31 dicembre del 2010 di circa 14 milioni di euro. Il suo presidente Alberto Niccoli e il direttore Romolo Sartoni, presentando il bilancio dell’esercizio 2011, che sarà sottoposto all’approvazione della prossima assemblea sociale prevista per la fine di aprile, hanno parlato di un utile di 1 milione e 130.000 euro, che sarebbe potuto anche essere maggiore se non si fosse aggravata la crisi economica nell’ultimo periodo dell’anno. E’ tornato l’utile perché si sono evidenziati miglioramenti nel margine di interesse (+4,6%), nel margine di intermediazione (+3,3%) e la contrazione delle spese amministrative (-3,8%). Tali migliori performance sono state conseguite anche in presenza di diminuzione delle masse amministrate, (-4,30). Altro aspetto particolare che emerge dal bilancio è l’aumento dei depositi di minore consistenza mentre sono diminuiti i depositi alti delle grosse realtà del territorio, ciò significa “che la banca sta acquistando sempre più la sua originaria natura di banca rurale ed artigiana.” La vera sfida che si pone ai vertici della banca è quella di ridurre in tempi ristretti il rapporto fra costi e ricavi che oggi è ancora alto rispetto alla media nazionale. Questo passa inevitabilmente oltre che all’aumento della raccolta che ha registrato comunque un trend positivo dal dicembre scorso ad oggi, anche al contenimento dei costi. Fra questi inevitabilmente ci sono quelli del personale e degli organi amministrativi. Il presidente Niccoli si è già ridotto del 50 per cento il suo stipendio e un piccolo sacrificio sarà richiesto anche ai 117 dipendenti. Ma nessuno, hanno ribadito con forza Niccoli e Sartoni, sarà licenziato. “Questo il personale lo sa e non è questo ciò che lo preoccupa, semmai è turbato dal danno dell’immagine che la banca può subire da pressioni e notizie alimentate da gruppi esterni”. Ma con tutto ciò questo non ha impedito in questi ultimi mesi di far aumentare la credibilità verso la banca da parte del risparmiatore. “A conferma della rinnovata fiducia di cui la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano gode attualmente, si legge a conclusione del documento di presentazione del bilancio, si segnala che durante il solo mese di marzo del 2012 il numero dei nuovi soci è stato pari a 91 unità, cioè più del 3% di quello totale.
Riflessioni sul bilancio di esercizio 2011
Conferenza stampa del 31 marzo 2012
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione consiliare dello scorso 27 marzo, ha approvato il bilancio d’esercizio 2011, da sottoporre all’approvazione della prossima assemblea sociale. Quest’anno, per la prima volta, il bilancio sarà certificato da una società di revisione esterna, di provata esperienza.
Il risultato economico conseguito è un utile di 1,13 min di euro, da considerarsi soddisfacente, attesa anche la consistente perdita del 2010 nonché le oggettive difficoltà che accompagnano il sistema bancario in generale. In particolare, i dati di conto economico sono positivi, soprattutto perchè evidenziano miglioramenti nel margine di interesse (+4,6%) e nel margine di intermediazione (+3,3%); da sottolineare anche la contrazione delle spese amministrative (-3,8%), in controtendenza rispetto all’andamento registrato delle BCC marchigiane. Questo dato è particolarmente significativo, in quanto evidenzia l’attenzione del rinnovato organo amministrativo al contenimento dei costi di gestione.
Tali migliori performance sono state conseguite anche in presenza di diminuzione delle masse amministrate, segno di una migliore gestione nel pricing della raccolta e dell’impiego. Inoltre sono stati posti in essere opportuni indirizzi volti a migliorare il rischio di concentrazione, sia dal lato della provvista che da quello degli impieghi. Va anche sottolineato che la Banca, a differenza di altre, continua ad erogare credito alle famiglie e alle imprese.
La diminuzione della provvista, prevalentemente connessa ad alcune turbative che si sono riflesse sull’immagine aziendale, è in parte bilanciata dall’elevato incremento della raccolta indiretta, spinta dagli elevati tassi di interesse dei buoni del tesoro italiano.
L’aumento annuo della consistenza del credito deteriorato è sensibilmente inferiore a quello del sistema; le rettifiche di valore effettuate nell’anno, in un contesto generale segnato dalla nota crisi economica, sono frutto di prudente ragionevole valutazione. Le riprese di valore da attualizzazione, risultano pari a 2 min di euro, valore più elevato (per euro 600 mila circa) rispetto a quello mediamente osservato negli anni precedenti.
Nel corso del 2011 è stata avviata una riorganizzazione dell’intera banca al fine di ottimizzare l’uso delle risorse disponibili; è stato disegnato un nuovo organigramma, con la costituzione di due macro aree: la divisione amministrativa e la divisione mercato.
Al fine di realizzare tale progetto, è stato condotto, con l’ausilio di una società specializzata, un approfondito assessment sulle risorse, per selezionare e cogliere le professionalità più adatte per ogni funzione e attuare, se necessario, l’inserimento di nuove figure professionali.
Il nuovo organigramma, più lineare del precedente, attenua possibili conflitti di ruolo e tende progressivamente ad eliminare le rilevate carenze organizzative; si basa inoltre su un’articolazione di funzioni idonea a contenere l’accentramento decisionale sul vertice dell’esecutivo. All’interno della divisione mercato, è stata istituita l’area commerciale e marketing. Le agenzie sono state suddivise in tre aree, ognuna coordinata da un responsabile. La nuova struttura vede la presenza di quattro comitati interfunzionali: direzionale, rischi, commerciale e controlli; a quest’ultimo partecipa anche il Collegio sindacale.
Il Consiglio di amministrazione ha recentemente approvato un impegnativo piano di rilancio, che prevede molteplici interventi finanziari e organizzativi, idonei a rafforzare la capacità della Banca di operare profìcuamente sul mercato, a benefìcio della comunità, secondo i propri valori di riferimento.
In tale contesto, si è provveduto ad ampliare la gamma dei prodotti offerti alla clientela ed in particolari quelli dedicati alla compagine sociale..A conferma della rinnovata fiducia di cui la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano gode attualmente, si segnala che durante il solo mese di marzo del 2012 il numero dei nuovi soci è stato pari a 91 unità, cioè più del 3% di quello totale.